Arresto cardiaco improvviso. Areus istituisce il nuovo Registro regionale Dae della Sardegna

Arresto cardiaco improvviso. Areus istituisce il nuovo Registro regionale Dae della Sardegna

Arresto cardiaco improvviso. Areus istituisce il nuovo Registro regionale Dae della Sardegna
In Sardegna si contano ogni anno circa 800 arresti cardiaci nei luoghi pubblici. Il nuovo Registro censirà i Defibrillatori semiautomatici sul territorio regionale e gli operatori autorizzati a utilizzarli. I Dae verranno georeferenziati per consentire a tutti i cittadini di rintracciare quello più vicino in caso di emergenza; gli operatori entreranno a far parte di una rete che li avviserà in caso di emergenza così da consentirgli di intervenire nel caso si trovino nelle vicinanze

“Sono oltre 60.000 le persone che ogni anno in Italia vengono colpite da arresto cardiaco. L’80% di questi avviene in contesti lontani dagli ospedali mentre il 10 per cento del totale si manifesta improvvisamente anche in soggetti apparentemente sani”. Intervenire tempestivamente con un adeguato intervento di primo soccorso “contribuisce in modo statisticamente significativo a salvare fino al 30% in più delle persone colpite”. Partendo da questo principio l’Areus annuncia l’avvio di una ricognizione sui Dae (Defibrillatori Semiautomatici Esterni) presenti in Sardegna allo scopo di migliorare le possibilità di soccorso.

In Sardegna, spiega Areus, escludendo le patologie traumatiche e gli arresti cardiaci nelle strutture sanitarie, i dati del 118 identificano ogni anno circa 800 arresti cardiaci nei luoghi pubblici e di lavoro. In attuazione della Legge 4 agosto 2021 n°116 “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici” la Giunta Regionale ha trasferito lo scorso febbraio la gestione dei Dae e la loro mappatura sul territorio regionale in capo all’Azienda Regionale per l’Emergenza Urgenza della Sardegna.

Nell’ambito dei nuovi obiettivi strategici, Areus ha quindi deciso di istituire un nuovo Registro Regionale Dae che riporterà tutti i Dae presenti sul territorio regionale e gli operatori autorizzati all’utilizzo del Dae. “Nel vecchio Registro regionale, datato 2018, risultano censiti circa 600 Dae in tutta la Sardegna ma si stima che la loro presenza sia almeno tre volte superiore rispetto a quanto finora emerso”, spiega in una nota. Per questo motivo Areus invita tutti i possessori di Dae a segnalarne la loro presenza scrivendo a [email protected].

I Defibrillatori presenti sul territorio, inseriti nel Registro, verranno tutti georeferenziati per consentire a tutti i cittadini che si trovino in situazione di emergenza di rintracciare quello a loro più vicino e utilizzarlo, anche con il supporto del 118 e in attesa dell’arrivo del personale sanitario.

L’Area Ingegneria Clinica di Areus, ha avviato al riguardo anche la procedura di accreditamento degli Enti formatori erogatori dei corsi finalizzati all’autorizzazione all’uso dei Dae. Gli Enti così accreditati entreranno a far parte di un elenco disponibile a tutti gli utenti interessati, fruibile attraverso il sito istituzionale di Areus. L’accreditamento avrà validità quinquennale a decorrere dalla data di concessione dell’accreditamento stesso.

Inoltre, gli operatori autorizzati all’uso del Dae entreranno a far parte di una rete di operatori a disposizione delle Centrali Operative del 118 e potranno, su base volontaria, essere contatti per prestare soccorso in caso di necessità, garantendo la tempestività di intervento con il defibrillatore. Un modello simile a quello già sperimentato in Emilia Romagna.

26 Aprile 2023

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