Asl Napoli 1 Centro. La peggiore in Italia. Le sigle sindacali della dirigenza dicono basta e dichiarano lo stato di agitazione

Asl Napoli 1 Centro. La peggiore in Italia. Le sigle sindacali della dirigenza dicono basta e dichiarano lo stato di agitazione

Asl Napoli 1 Centro. La peggiore in Italia. Le sigle sindacali della dirigenza dicono basta e dichiarano lo stato di agitazione
Dopo la bocciatura dell’Agenas che la vede in testa alla classifica italiana delle Aziende sanitarie territoriali con le peggiori performance manageriali, i sindacati della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie denunciano le inefficienze dell’Azienda collezionate negli anni

È una debacle per la Asl Napoli 1 Centro. Dopo la bocciatura arrivata oggi da Agenas che posiziona la Asl partenopea in testa alle Aziende sanitarie territoriali con le peggiori performance manageriali in Italia, le sigle sindacali della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie annunciano lo stato di agitazione e rivendicano un alert denunciato da tempo.

Anaao Assomed, Cimo-Fesmed-Anpo, Fassid, Aaroi Emac, Fp Cgil Medici, FVM, Federazione Cisl Medici, Uil Fpl medici in particolare puntano il dito verso la mancata riattivazione dei pronto soccorso aziendali del San Giovanni Bosco e dell’ospedale SM Loreto Nuovo “con grave danno assistenziale ai cittadini”. Inoltre, denunciano “non è stato fatto nulla per garantire tutele ai medici e agli infermieri che sono quotidianamente esposti a minacce, ingiurie e aggressioni.

E ancora, la Asl non ha provveduto all’erogazione del fondo Inail come da accordo regionale del 15 marzo 2023 e non ha ancora assegnato gli incarichi professionali deliberati da più di un anno. Infine denunciano le sigle la retribuzione di risultato relativa agli anni 2022/2023 non è stata ancora erogata”.

“Tutto questo – concludono i sindacati – determina un danno economico e di crescita professionale per tutti i dirigenti. Inoltre l‘azienda viene meno ai suoi doveri di informazione e confronto non fornendo i dati, richiesti ormai da anni, sulla consistenza di organico e di ciascun fondo e non dà avvio alla contrattazione integrativa aziendale più volte invano richiesta”.

28 Novembre 2024

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