Asp di Ragusa. Confermata la certificazione ISO 9001:2015 per il servizio trasfusionale

Asp di Ragusa. Confermata la certificazione ISO 9001:2015 per il servizio trasfusionale

Asp di Ragusa. Confermata la certificazione ISO 9001:2015 per il servizio trasfusionale
I certificatori hanno scritto che la struttura è “punto di riferimento regionale per la medicina trasfusionale con una cultura della qualità diffusa in tutto il sistema”. Unica pecca: “la presenza di numeroso personale precario ancora da stabilizzare”.

Il sistema qualità di Servizi di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale e AVIS dell’Asp di Ragusa ha ottenuto la conferma della certificazione ISO 9001:2015.

I certificatori hanno confermato che “Tutti i processi ed il sistema documentale sono stati rivisitati ed adeguati ai requisiti della Nuova Norma. L’efficacia del sistema è ben evidenziata da una serie di indicatori di performance elaborati per tutti i processi. Una informatizzazione capillare garantisce non solo un continuo controllo di tutti i processi ma anche una comunicazione in tempo reale tra i numerosi siti. L’esito della soddisfazione dei vari clienti registra un ottimo grado di soddisfazione ed è stata condotta una analisi dei bisogni dei donatori di sangue in tutte le unità di Raccolta. L’analisi e la gestione dei rischi per tutti i processi definiti nel campo di applicazione è stata preceduta da una relazione documentale molto dettagliata sulla comprensione del contesto dell’organizzazione e sull’analisi delle parti interessate”.

Nella loro valutazione hanno inoltre scritto che la struttura è “punto di riferimento regionale per la medicina trasfusionale e la compensazione regionale con una cultura della qualità diffusa in tutto il sistema comprese le Unità di Raccolta periferiche – 30 audit interni nel 2017 e continui corsi di formazione” e che è caratterizzata da una “eccellente competenza dell’equipe dedicata alla gestione del sistema qualità (tutti i componenti fanno parte dell’elenco nazionale dei valutatori per il Sistema Trasfusionale)”.

Unica pecca: “la presenza di numeroso personale precario ancora da stabilizzare”. 

19 Aprile 2018

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