Bimba morsa da vipera in Lessinia. Aoui Verona: “Attenzione, fine letargo in anticipo”

Bimba morsa da vipera in Lessinia. Aoui Verona: “Attenzione, fine letargo in anticipo”

Bimba morsa da vipera in Lessinia. Aoui Verona: “Attenzione, fine letargo in anticipo”

La bambina, 10 anni, è già stata dimessa. “Nel 2026, il primo morso di vipera arriva almeno un mese prima rispetto al solito. Un caso analogo era già successo nel 2023, quando però l’anticipo della stagione delle vipere era stato nel mese di aprile”, spiegano dall’Aoui di Verona.

La stagione delle vipere quest’anno batte il tempo in anticipo. Lo scorso sabato una bambina di 10 anni è stata morsa alla mano, è successo in Lessinia dove la piccola è stata sorpresa da una vipera che le ha sferrato un morso di difesa. La bambina adesso sta bene ed è stata dimessa già il giorno seguente. Lo riferisce l’Aoui di Verona, sottolineando come, “nel 2026, il primo morso di vipera arriva almeno un mese prima rispetto al solito. Le temperature miti delle scorse settimane hanno fatto sì che l’animale uscisse allo scoperto prima del tempo e, in fase di risveglio dal letargo, ha attaccato la bambina. Un caso analogo era già successo nel 2023, quando però l’anticipo della stagione delle vipere era stato nel mese di aprile”.

La bambina è stata prontamente presa in carico dai medici del Pronto soccorso pediatrico. E’ stata richiesta una consulenza al Centro antiveleni Aoui, diretto dal dott. Giorgio Ricci. “Ci sono 4/6 ore di tempo per intervenire nel caso di un morso di vipera. A seconda del grado di complessità i sintomi che compaiono sono gonfiore della zona interessata (più o meno esteso), fino a nausea, vomito e diarrea nelle situazioni più gravi”, spiega la nota dell’Aoui.

Al suo arrivo, la piccola paziente presentava un quadro clinico rassicurante: manifestava dolore locale e un modesto gonfiore della mano, senza segni di coinvolgimento sistemico né di aggravamento delle condizioni durante il periodo di osservazione. La gestione del caso è avvenuta secondo i protocolli previsti per i casi di lieve morso di vipera: con osservazione clinica, monitoraggio degli esami di laboratorio e controllo dell’evoluzione dei sintomi. In questa occasione non è stato necessario l’impiego dell’antidoto. L’andamento clinico è stato favorevole e la bambina si è ripresa senza complicazioni, venendo dimessa il giorno dopo.

Al Centro antiveleni è disponibile l’antidoto specifico per i morsi di vipera, “che viene utilizzato solo nei casi in cui l’evoluzione clinica volga al peggio. Non si tratta più del vecchio siero, ormai ritirato dal commercio, ma di un prodotto tecnologicamente avanzato costituito dai ‘frammenti anticorpali’”, sottolinea l’Azienda.

Se il primo morso quest’anno è arrivato in netto anticipo, il centro antiveleno aziendale ricorda che “gli incontri con le vipere rimangono rari e, nella maggior parte dei casi, si risolvono senza conseguenze gravi. Primo alleato è senza dubbio la prudenza”. “Questo caso di morso di vipera si è risolto nel migliore dei modi: la bambina è stata dimessa il giorno dopo senza necessità di antidoto. Le temperature si alzano e assistiamo anche a cambiamenti nelle abitudini di questi animali. La raccomandazione è di fare attenzione ed essere prudenti. Dunque va ricordato durante le prime escursioni primaverili: la natura si sta svegliando e qualcuno potrebbe non aver ancora preso il caffè!”, sottolinea Giorgio Ricci, direttore Centro antiveleni Aoui.

17 Marzo 2026

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