Autonomia. In Sardegna le opposizioni chiedono le dimissioni di Solinas e Pais

Autonomia. In Sardegna le opposizioni chiedono le dimissioni di Solinas e Pais

Autonomia. In Sardegna le opposizioni chiedono le dimissioni di Solinas e Pais
Iniziativa compatta contro la posizione favorevole della Sardegna in Conferenza Unificata. Per Gianfranco Ganau (Pd) “è stata apposta la firma alla proposta Calderoli senza un minimo di garanzie”. Mozione di sfiducia anche nei confronti del presidente del Consiglio regionale Michele Pais, che “si è dimostrato per l'ennesima volta incapace di difendere le prerogative della massima Assemblea espressione del popolo sardo”, dice Alessandro Solinas (M5S).

I partiti di Opposizione della Sardegna dicono no al disegno di legge sull’autonomia differenziata del ministro Roberto Calderoli e contro la posizione favorevole espressa dai rappresentanti della Sardegna in sede nazionale hanno chiesto le dimissioni del presidente della Regione Christian Solinas e presentato una mozione di sfiducia anche nei confronti del presidente del Consiglio regionale Michele Pais.

Nel corso di una conferenza stampa congiunta, Pd, Progressisti, M5s e Avs hanno riferito di avere chiesto nelle scorse settimane al presidente dell’Assemblea di convocare una seduta straordinaria dell’Aula per discutere proprio dell’autonomia differenziata. Invece “è stata apposta la firma alla proposta Calderoli senza un minimo di garanzie”, sono le parole in conferenza stampa di Gianfranco Ganau, capogruppo del Pd, riprese dall’Ansa. “Se non saranno garantite le stesse entrate che ci spettano attualmente – prosegue Ganau – ciò significa mantenere il gap con il resto delle Regioni. Se non c’è un incremento non c’è alcuna possibilità di adeguarsi ai livelli del resto d’Italia”.

“L’autonomia differenziata sarà una condanna per tutta la Sardegna e per tutto il Meridione”, dichiara dalla sua pagina Facebook il capogruppo del M5S Alessandro Solinas. “Il Presidente della Regione – prosegue – sta ipotecando la nostra autonomia per soddisfare gli appetiti secessionisti della Lega. Questa maggioranza è complice del tentativo di annientamento della Sardegna, che, come tutte le regioni del Sud Italia, sarà gravemente penalizzata dall’enorme solco che l’autonomia differenziata traccerà tra Regioni ricche e Regioni povere”.

“In virtù di quanto compiuto dall’assessore Doria, che ha votato sì all’autonomia differenziata in Conferenza delle Regioni, senza alcuna investitura da parte di un Consiglio regionale esautorato, oggi, assieme a tutte le opposizioni abbiamo annunciato il deposito di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione e chiesto le dimissioni del Presidente del Consiglio, il quale, si è dimostrato per l’ennesima volta incapace di difendere le prerogative della massima Assemblea espressione del popolo sardo”, conclude Solinas.

“Vedremo se anche in Aula i partiti di centrodestra che si sono espressi contro il voto favorevole espresso da Doria senza coinvolgere il Consiglio avranno il coraggio di togliere la maschera”, commenta da Facebook Roberto Li Gioi, M5S.

07 Marzo 2023

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