Calabria. Maggioranza in Consiglio regionale avvia discussione su proposta dei 5 Stelle per riassetto sanità. Ma il Movimento insorge: “È solo un trucco da bisca per preservare gestione politicizzata”

Calabria. Maggioranza in Consiglio regionale avvia discussione su proposta dei 5 Stelle per riassetto sanità. Ma il Movimento insorge: “È solo un trucco da bisca per preservare gestione politicizzata”

Calabria. Maggioranza in Consiglio regionale avvia discussione su proposta dei 5 Stelle per riassetto sanità. Ma il Movimento insorge: “È solo un trucco da bisca per preservare gestione politicizzata”
La proposta di legge, di iniziativa popolare, era stata promossa circa 3 anni fa dal Movimento. Per i parlamentari Sapia, d'Ippolito, Granato, Parentela e Nesci è solo un trucco: “Il Consiglio regionale ha ignorato per quasi tre anni il nostro disegno di legge di iniziativa popolare, per il quale abbiamo raccolto oltre 5mila firme. La mossa dei consiglieri regionali è dettata dall'esigenza di creare nuove aziende, in modo da sfruttare la norma che permette al presidente della Regione di nominarne i vertici nella fase transitoria”.

“Dopo l'annuncio di un imminente decreto del governo sull'emergenza sanitaria della Calabria, la terza commissione del Consiglio regionale ha deciso di discutere la nostra proposta di legge sul riassetto delle aziende del Servizio sanitario calabrese. Registriamo un tempismo più unico che raro, che rivela la volontà dei consiglieri regionali di mantenere in piedi il rovinoso sistema di potere e di consentire al governatore regionale, Mario Oliverio, di nominare altri commissari aziendali”. Lo affermano, in una nota, i parlamentari del Movimento Cinque Stelle Francesco Sapia, Giuseppe d'Ippolito, Bianca Laura Granato, Paolo Parentela e Dalila Nesci.

Per i parlamentari, “la mossa dei consiglieri regionali è dettata dall'esigenza di creare nuove aziende, in modo da sfruttare la norma che permette al presidente della Regione di nominarne i vertici nella fase transitoria. Il Consiglio regionale ha ignorato per quasi tre anni il nostro disegno di legge di iniziativa popolare, per il quale abbiamo raccolto oltre 5mila firme. Poi ha fuso il policlinico universitario e l'ospedale di Catanzaro con una legge indecente, che rinvia a un momento successivo la ricognizione degli aspetti patrimoniali delle due aziende catanzaresi, aventi differente natura giuridica. Ciò apre, tra l'altro, a forzature sulla ripartizione dei primariati e favorisce pensionamenti d'oro”.

Fatta la frittata, il Consiglio regionale – proseguono i parlamentari 5stelle – corre ai ripari e con questo trucco da bisca spera di preservare la gestione politicizzata delle aziende del Servizio sanitario della Calabria. La nostra sanità ha un fondo annuale di 3miliardi e mezzo, una torta troppo grande per rinunciarvi, soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali. I vecchi partiti intendono allungare i tentacoli politici su contratti, incarichi e collocazioni in ambito sanitario”.

Si preannuncia – concludono i parlamentari 5stelle – una lotta durissima. Coinvolgeremo la società civile e tutti i calabresi stanchi di subire gli imbrogli politici dei furbetti dei palazzi regionali, cui non importa della tutela della salute”.

18 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Le liste di attesa si governano con metodo e visione
Le liste di attesa si governano con metodo e visione

Gentile Direttore,il dibattito aperto dal dottor Maffei e dalla risposta dell'Ing. Fantozzi sulle liste di attesa merita un ulteriore contributo, questa volta dal versante operativo di chi lavora quotidianamente nella...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...