Calabria. Si dimette il presidente Roberto Occhiuto, ma subito annuncia: “Non mi farò fermare, mi ricandido”

Calabria. Si dimette il presidente Roberto Occhiuto, ma subito annuncia: “Non mi farò fermare, mi ricandido”

Calabria. Si dimette il presidente Roberto Occhiuto, ma subito annuncia: “Non mi farò fermare, mi ricandido”
La decisione legata all‘inchiesta che lo vede indagato. “Ho chiarito ogni cosa”, ma “devo considerare quello che sta succedendo nella mia amministrazione”, dove “tutto è bloccato e nessuno si assume la responsabilità di firmare niente”. Uno stallo che la Calabria “non si può consentire”. Ma contestualmente annuncia la volontà di ricandidarsi, così che “siate voi a dire se la Calabria si deve fermare o se questo lavoro deve finire”. Poi punta il dito contro “quelli che utilizzano l’inchiesta giudiziaria per indebolire o per uccidere politicamente il presidente della Regione”.

Si è dimesso il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. La notizia e le motivazioni le ha spiegate lo stesso Occhiuto in un video su Facebook, facendo riferimento all’inchiesta che lo vede indagato da alcune settimane per corruzione. “Perché quando qualcuno cerca di fare qualcosa di buono in questa regione, tanti altri, che godono solo per il fallimento della Calabria, vorrebbero fermarlo. È quello che sta succedendo oggi in Calabria”, dice Occhiuto mostrando e citando i cantieri della metropolitana di Catanzaro, dell’ospedale di Sibari, del nuovo ospedale di Vibo, a Palmi, nei cantieri degli aeroporti… “per farvi vedere quante opere si stanno realizzando in Calabria e quante opere oggi si vorrebbero fermare”.

“Chi vorrebbe fermarli?”, prosegue Occhiuto. “La magistratura? No, io non ce l’ho con la magistratura. Non cambio idea: ho sempre detto che in una Regione complicata come la Calabria i magistrati devono fare il loro lavoro serenamente. D’altra parte, io ho chiarito ogni cosa, non ho nulla da temere dall’inchiesta giudiziaria. Ce l’ho con tutti questi politici di secondo piano, tutti questi che in politica non hanno mai realizzato nulla per la Calabria in tanti anni. Ce l’ho con questi odiatori, con queste persone arrabbiate con la vita, che tifano per il fallimento della Calabria, che quasi sono contenti quando si parla male della Calabria. Ce l’ho con questi che utilizzano l’inchiesta giudiziaria come una clava per indebolire o per uccidere politicamente il presidente della Regione. Non sarà così”, assicura il governatore dimissionario.

“Però – spiega – devo considerare anche quello che sta succedendo nella mia amministrazione. Io penso che in un Paese civile nessuno debba dimettersi perché riceve un avviso di garanzia. Nessuno. Però nella mia amministrazione oggi sta succedendo che è tutto bloccato e nessuno si assume la responsabilità di firmare niente, tutti pensano che questa esperienza sia come quelle precedenti. Perché, sapete, negli ultimi 30 anni in Calabria, nell’ultimo anno o anno e mezzo di legislatura, i presidenti venivano coinvolti in un’inchiesta giudiziaria, poi magari venivano archiviati, finiva tutto quanto in niente, però venivano decapitati politicamente, e si fermava la legislatura. Anzi, per un anno si parlava soltanto di questo. La Calabria non se lo può consentire. La Calabria ha avviato un percorso che finalmente la sta facendo diventare una Regione che non è più in ginocchio rispetto alle altre Regioni d’Italia. Allora ho deciso di dimettermi”.

“Però sapete che ho deciso?”, annuncia Occhiuto in chiusura di video. “Ho deciso di ricandidarmi! Ho deciso di dire ai calabresi: ‘Siate voi a scrivere il futuro della Calabria. Siate voi a dire se la Calabria si deve fermare o se questo lavoro deve finire. Tra qualche settimana, quindi, si andrà a votare e sarete voi a decidere il futuro della Calabria, non altri”.

31 Luglio 2025

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