Carenza di medici. Anelli (Omceo Bari) ad Emiliano: “Togliere il numero chiuso non risolve il problema”

Carenza di medici. Anelli (Omceo Bari) ad Emiliano: “Togliere il numero chiuso non risolve il problema”

Carenza di medici. Anelli (Omceo Bari) ad Emiliano: “Togliere il numero chiuso non risolve il problema”
Il presidente Omceo commenta le dichiarazioni del governatore, che torna a spingere sull’abolizione del numero chiuso. “Sostenga piuttosto la proposta Fnomceo per il finanziamento di 10mila borse di studio per specialisti e per la medicina generale”, è l’appello di Anelli. Quando al ricorso ai medici in pensione, per il presidente Omceo Bari “è un pannicello caldo e non una soluzione”.

“Togliere il numero chiuso a medicina non risolverebbe la carenza attuale di specialisti nel nostro territorio e finirebbe solo col far aumentare le fila di medici formati che emigrano al Nord o all’estero”. Filippo Anelli, Presidente Omceo Bari, risponde così al Governatore Michele Emiliano che è tornato a proporre l’eliminare del numero chiuso alla Facoltà di Medicina, come già fatto poche settimane fa (vedi intervento a fondo pagina).
Ma la questione, per Anelli, è un’altra: “Al momento abbiamo diecimila medici “sospesi” in un limbo dovuto all’imbuto formativo: sono laureati ma non possono terminare la formazione e accedere al mondo del lavoro perché mancano le borse di specializzazione” spiega Anelli.

“Chiediamo al Presidente Emiliano di sostenere la proposta della Fnomceo all’interno della Conferenza delle Regioni e di chiedere al Governo un intervento straordinario per finanziare 10mila borse di studio per specialisti e per la medicina generale, introducendo il principio che ad ogni laureato in medicina debba essere garantito l’intero percorso formativo  – puntualizza il presidente Omceo Bari -. Chiediamo inoltre interventi per colmare le disuguaglianze di salute e lo sblocco dei contratti per rendere attrattivo il lavoro nel servizio sanitario nazionale ed evitare che i medici preferiscano il privato”.

Per il presidente dell’Omceo Bari anche il recente sblocco del tetto di spesa per il personale, con la parametrazione sui livelli del 2018 aumentati fino a un massimo del 5%, “è servito a dare ossigeno soprattutto alle regioni del nord. Non risolve però il problema della carenza dei medici soprattutto nel Meridione.”

“Il ricorso ai medici in pensione, come sta avvenendo in Veneto, e ai medici stranieri è un pannicello caldo e non una soluzione”, conclude Anelli per il quale “occorre invece prendere atto della gravissima carenza di medici e porre in essere un intervento straordinario che affronti efficacemente il problema, attraverso una stima dei fabbisogni degli specialisti e un finanziamento delle borse, in modo tale da metterci nelle condizioni, tra cinque anni, di avere una dotazione di personale adeguata ai bisogni di salute del nostro territorio.”
 

27 Marzo 2019

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