Carenza di personale. Fials: “Le graduatorie ci sono, ma mancano le risorse dalla Regione”

Carenza di personale. Fials: “Le graduatorie ci sono, ma mancano le risorse dalla Regione”

Carenza di personale. Fials: “Le graduatorie ci sono, ma mancano le risorse dalla Regione”
Nonostante lo sblocco da parte del Governo, le Aziende avrebbero infatti programmato per il 2019 la riduzione dell’1% sulla spesa del personale. “Chiediamo all'Assessore Riccardo Riccardi di intervenire in modo da liberare le risorse, più di 9 milioni di euro, indispensabili per l’assunzione di circa 300 operatori, necessari a garantire la copertura del turn over, indispensabile per rispondere adeguatamente alle necessità di salute dei cittadini della Regione”.

“Siamo molto preoccupati per le quotidiane segnalazioni che riceviamo dagli operatori delle Aziende sanitarie della Regione Friuli Venezia Giulia, le quali evidenziano la carenza di personale e i conseguenti carichi di lavoro che medici, infermieri e tutto il personale del comparto sono costretti a patire ogni giorno. Ci sono le ferie estive alle porte e già in molte realtà vengono chiesti agli operatori doppi turni, rientri anticipati ed ore straordinarie, per coprire le assenze e garantire l’attività assistenziale”. A comunicarcelo è il Segretario regionale della Fials/Confsal Fabio Pototschnig.

Secondo dei dati forniti dalla stessa Fials, nelle Aziende del FVG mancano infermieri, tecnici di radiologia e di laboratorio, fisioterapisti, OSS e ausiliari, per non parlare del personale amministrativo e tecnico, che negli anni ha subito un taglio importante. Il problema di fondo sono le misure di contenimento della spesa, che dispone un limite ai costi del personale. Infatti, le Aziende ospedaliere per l’anno 2019 hanno mantenuto, sul dato complessivo, la riduzione dell’1% sulla spesa del personale.

“Le soluzioni ci sarebbero – continua il segretario Fials – e sono date dalle graduatorie a disposizione, ad oggi utilizzate solo parzialmente, queste riguardano gli infermieri, i tecnici sanitari di laboratorio e di radiologia, nonché gli Oss, ma il problema è sempre lo stesso: le Aziende hanno i limiti economici per le assunzioni. Infatti, mentre il Ministro della Salute, Giulia Grillo, con il Decreto Legge "Calabria” ha tolto il vincolo di spesa precedentemente previsto, la Regione Friuli Venezia Giulia ci risulta non si sia ancora adeguata mantenendo ancora limite dell’1%, presente nel Piano Attuativo Locale e Bilancio di Previsione 2019. Pertanto, chiediamo all'Assessore Riccardo Riccardi di intervenire e sbloccare il citato vincolo di spesa in modo da liberare le risorse, più di 9 milioni di euro, indispensabili per l’assunzione di circa 300 operatori, necessari a garantire la copertura del turn over, indispensabile per rispondere adeguatamente alle necessità di salute dei cittadini della Regione”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

27 Maggio 2019

© Riproduzione riservata

FVG. Riccardi: “Serve coraggio per riformare un sistema non più adeguato”
FVG. Riccardi: “Serve coraggio per riformare un sistema non più adeguato”

“Il Friuli-Venezia Giulia mantiene i livelli essenziali di assistenza e sta affrontando con coraggio una trasformazione che altre stagioni politiche hanno rinviato. Per raggiungere questo obiettivo c'è bisogno di creare...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...