Caso “118” in Emilia Romagna. Venturi all’Omceo: “Le ambulanze sono in numero superiore agli standard, no a strumentalizzazioni su temi così importanti”

Caso “118” in Emilia Romagna. Venturi all’Omceo: “Le ambulanze sono in numero superiore agli standard, no a strumentalizzazioni su temi così importanti”

Caso “118” in Emilia Romagna. Venturi all’Omceo: “Le ambulanze sono in numero superiore agli standard, no a strumentalizzazioni su temi così importanti”
“La legge prevede una ambulanza avanzata ogni 60mila abitanti, in Emilia-Romagna siamo a una ogni 33mila. E il numero di ambulanze con medico a bordo è lo stesso che in Lombardia, a fronte di una popolazione pari a meno della metà”. Con questi numeri l’assessore Venturi replica alla denuncia del presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna.

“La programmazione dei servizi sanitari non è compito dell’Ordine dei Medici ma della Regione, che lo fa tenendo conto delle norme e di tutti i fattori utili a rendere migliore il servizio ai cittadini. E la Regione svolge questo compito confrontandosi con tutti coloro che hanno, in questo senso, un ruolo e una funzione. Non mi pare che sia un tema di ordine deontologico e non mi pare che quindi l’Ordine, su questo tema, abbia una competenza diretta”. Lo ha detto Sergio Venturi, assessore regionale alla Salute, rispondendo con una nota all’accusa rivolta alla Regione dall’Ordine dei Medici di Bologna, secondo il quale in Emilia-Romagna non ci sarebbe un numero sufficiente di ambulanze in servizio.

“Detto questo – continua l’assessore – con il solo obiettivo di non generare falsi allarmi tra i cittadini per colpa di una affermazione priva di fondamento, voglio rassicurare tutti che la Regione si è mossa e si muoverà non solo nel pieno rispetto delle norme di legge, ma anche della qualità del servizio sanitario, che è la nostra prima preoccupazione”.

Gli organismi tecnici dell’assessorato alla Salute spiegano quindi che “il decreto Ministeriale 70/2015 fa riferimento ad un fabbisogno di mezzi di soccorso avanzati corrispondenti ad uno ogni 60.000 abitanti. Lo stesso sito del ministero fornisce inequivocabilmente la classificazione di mezzi di soccorso avanzato, che sono considerati tali sia con infermiere a bordo, sia con medico a bordo, sia con medico ed infermiere a bordo”.

“L’Emilia-Romagna – precisa quindi la nota dell’assessorato regionale – ha una dotazione di mezzi avanzati pari ad uno ogni 33.000 abitanti: a Bologna i mezzi avanzati sono uno ogni 35.000 abitanti. Nell’ambito dei mezzi di soccorso avanzato con medico a bordo, la nostra regione presenta una dotazione superiore a quella della maggior parte delle regioni del Nord: in Emilia-Romagna ci sono lo stesso numero di ambulanze con medico a bordo presenti in Lombardia, a fronte di una popolazione pari a meno della metà”.

“Voglio solo citare un dato – continua Venturi – a riprova del fatto che il nostro sistema di soccorso con ambulanze non è secondo a nessuno: abbiamo ridotto del 40% la mortalità per infarto miocardico negli ultimi dieci anni. E questo anche grazie agli ECG fatti in ambulanza dall’infermiere e refertati in remoto dal cardiologo, in modo che il paziente sia inviato subito al trattamento più adeguato”.

“Questi sono i dati, al di là di ogni altra considerazione – conclude l’assessore alla salute – e davvero ritengo che un tema di questa delicatezza, che può suscitare timori e può minare la fiducia delle persone nel servizio di emergenza sanitaria, non possa essere strumentalizzato per finalità che nulla hanno a che fare con la qualità del Servizio sanitario regionale”.

21 Marzo 2017

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