Coronavirus. Aiop Lazio: “Oltre 600 i letti Covid-19 messi a disposizione della Regione”

Coronavirus. Aiop Lazio: “Oltre 600 i letti Covid-19 messi a disposizione della Regione”

Coronavirus. Aiop Lazio: “Oltre 600 i letti Covid-19 messi a disposizione della Regione”
Circa 900 i posti letto no-Covid per ospitare i pazienti negativi messi a disposizione, nel Lazio, dalle strutture Aiop. Faroni: “Ci siamo resi disponibili per implementare l’operazione tamponi e siamo pronti a fare la nostra parte nella fase-2 per tutto quello che sarà necessario nella convinzione che la collaborazione sia l’unica strada per uscire dal tunnel della crisi”.

Sono 630 i posti messi a disposizione, nel Lazio, dalle strutture dell’Aio dei Covid-19. Circa 900 posti letto no-Covid per ospitare i pazienti negativi. “E’ il nostro contributo silenzioso”, commenta l’Associazione degli ospedali privati in una nota in cui esprime “sollievo e soddisfazione per essere riuscita con lo sforzo congiunto dei suoi associati ad essere di grande supporto alla sanità pubblica in questo delicatissimo momento”.
 
“Esserci messi a disposizione – commenta la Presidente della associazione datoriale Jessica Veronica Faroni – è stato sicuramente di grande aiuto e vedere che i numeri tutto sommato non sono cresciuti come previsto è motivo di grande orgoglio. Ci siamo resi disponibili per implementare l’operazione tamponi e siamo pronti a fare la nostra parte nella fase-2 per tutto quello che sarà necessario nella convinzione che la collaborazione sia l’unica strada per uscire dal tunnel della crisi”.
 
“Spiace sottolineare – aggiunge la Presidente di Aiop Lazio – che in questo momento di difficoltà i media non ci siano stati particolarmente vicini, amplificando situazioni apparentemente critiche ma in realtà sotto controllo e agitando spettri di focolai in diverse strutture associate Aiop senza verificare la veridicità di notizie comparse a pioggia sui social. In realtà i casi di pazienti e di operatori risultati positivi sono stati gestiti in piena sintonia con le autorità sanitarie regionali. Nell’ottica della collaborazione diverse strutture associate sono state convertire in reparti-Covid, in attesa degli sviluppi della situazione”.

14 Aprile 2020

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