Covid. Approvato il nuovo Piano regionale per la Gestione ospedaliera dei pazienti positivi

Covid. Approvato il nuovo Piano regionale per la Gestione ospedaliera dei pazienti positivi

Covid. Approvato il nuovo Piano regionale per la Gestione ospedaliera dei pazienti positivi
La riorganizzazione della rete ospedaliera Covid in Sardegna prevederà ora tre fasi e non più due, con l'introduzione di una “Fase 0” nel Piano Regionale, in cui non siano più attivi i Reparti Covid19 a “bassa intensità”. Doria: “La rimodulazione va nella direzione di garantire la migliore qualità di assistenza sanitaria a tutti i pazienti ospedalizzati, sulla base della loro patologia prevalente e non in funzione della positività al virus Sars Cov2”. IL DOCUMENTO

Nel recepire l’Ordinanza del Ministro della Salute n. 100 del 29 aprile 2023 sulle “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’epidemia da COVID-19 concernenti l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie”, l’assessorato alla Sanità introduce una fase “zero” in cui non saranno più attivi reparti Covid19 a bassa intensità di cure negli ospedali sardi”.

“Il nostro decreto regionale è stato pubblicato qualche giorno fa – spiega l’assessore Carlo Doria, a Quotidiano Sanità –. Con questo documento abbiamo provveduto ad aggiornare la rete ospedaliera Covid approvata con il DGR 1/6 del 3/01/2023, con la quale erano state emanate le “Linee di indirizzo per la gestione del personale e per l’accesso degli utenti e dei visitatori presso le strutture della rete ospedaliera e della rete territoriale per la prevenzione e controllo dell’infezione da virus SARS-CoV-2, al fine di recepire la nuova ordinanza ministeriale in materia pubblicata in gazzetta il 29 aprile scorso”.

“La riorganizzazione della rete ospedaliera Covid – prosegue l’assessore – prevederà da ora in poi tre fasi e non più due, considerando l’attuale momento dove sarà funzionale l’introduzione di una “Fase 0” nel Piano Regionale per la Gestione ospedaliera dei pazienti affetti dalla malattia Covid19, in cui non siano più attivi i Reparti Covid19 a “bassa intensità”. Inoltre, abbiamo stabilito che l’attivazione o disattivazione dei Posti Letto dedicati a pazienti con malattia Covid19, ovvero la polmonite con tampone molecolare positivo al virus SARS-Cov-2, saranno determinati esclusivamente e limitatamente per ciascun Presidio Ospedaliero in base all’andamento della curva epidemiologica e sulla base della saturazione dei corrispondenti Posti Letto”.

“Ancora – continua il professore – per i presidi non dotati di reparti Covid19, gli eventual trasferimenti dei pazienti affetti dalla malattia Covid19 verso gli altri presidi dovranno esclusivamente essere gestiti dal Bed manager regionale all’uopo incaricato, rispettando le direttrici di trasferimento secondo le competenze per pazienti COVID ulteriormente indicate nelle note specificate in allegato del decreto stesso”.

“I Direttori Sanitari aziendali – sottolinea l’esponente di Giunta – dovranno assicurare il quotidiano e tempestivo aggiornamento sullo stato dei Posti Letto Covid (attivi, liberi, occupati) attraverso i propri Bed manager aziendali. Dovranno inoltre garantire l’aggiornamento dei flussi informativi e la trasmissione del report giornaliero dei ricoveri di pazienti affetti dalla malattia Covid19 e dei ricoveri con altra diagnosi principale (risultati occasionalmente positivi alla ricerca del virus Sars-Cov2)”.

“Nell’attuale fase post-pandemia – conclude Doria – appare evidente che la priorità debba essere quella di garantire ai nostri ospedali la massima capacità assistenziale e la riapertura di tutti i servizi temporaneamente ridotti per far fronte all’emergenza Covid19. La rimodulazione che stiamo effettuando va quindi nella direzione di garantire la migliore qualità di assistenza sanitaria a tutti i pazienti ospedalizzati, sulla base della loro patologia prevalente e non in funzione o meno alla positività al virus SARS-Cov-2, mantenendo allo stesso tempo ogni precauzione per impedire la circolazione di tutti i patogeni per via respiratoria e tutte le buone pratiche per la protezione dei pazienti più fragili come indicato anche nella ordinanza del ministero”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

08 Maggio 2023

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