Covid. Ospedale di Perugia, arrivano volontari dalla Lombardia e nuovi posti di terapia intensiva

Covid. Ospedale di Perugia, arrivano volontari dalla Lombardia e nuovi posti di terapia intensiva

Covid. Ospedale di Perugia, arrivano volontari dalla Lombardia e nuovi posti di terapia intensiva
Per un “massimo di 11. Fino a quando non arriveranno gli otto anestesisti che stiamo aspettando, ed impiegati già in Umbria, ci avvarremo della collaborazione del personale lombardo”, così il dg dell’Azienda ospedaliera incontrando il personale sanitario assieme alla governatrice Tesei. In via di allestimento un ospedale da campo esterno alla struttura.

In questo momento l’ospedale di Perugia ha quattro posti di terapia intensiva Covid liberi ma ora con l’arrivo dei sanitari lombardi ne potranno essere messi subito a disposizione altri, da quattro a otto, tutti nel blocco Trancanelli. Per un “massimo di 12”. A sottolinearlo il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Marcello Giannico, che ieri insieme ai vertici della Sanità regionale e alla presidente della Regione Donatella Tesei ha incontrato Medici e Infermieri volontari lombardi arrivati per aiutare l’Umbria nell’emergenza Covid.

Sulle tempistiche per l’ospedale da campo esterno Giannico ha detto: “siamo in grado di aprirlo immediatamente laddove fosse necessario. In questo periodo e fino a quando non arriveranno gli otto anestesisti che stiamo aspettando, ed impiegati già in Umbria, ci avvarremo della collaborazione del personale lombardo”.

L’Azienda ospedaliera, come ha ricordato Giannico, sta attendendo quindi che vengano rilasciati i nulla osta dalle varie aziende per l’arrivo degli otto anestesisti “che sono in una graduatoria a tempo indeterminato e che abbiamo esaminato fino all’ultimo nominativo, persone quindi con stabilità organizzativa da inserire nei reparti di terapia intensiva”.

“Appena arriveranno – ha proseguito – potremo anche aprire tranquillamente l’ospedale da campo per renderlo operativo con risorse esclusivamente dell’Umbria. Nel frattempo, se malauguratamente dovessimo decidere di utilizzarlo subito, grazie alla collaborazione con il personale che la Regione Lombardia ci ha messo a disposizione faremo in modo di adottare anche delle misure organizzative tali da poter lavorare con le risorse a disposizione”.

Per quanto riguarda il cosiddetto “modulo Arcuri”, quello che è atteso a Perugia grazie alla Struttura del commissario straordinario, i lavori stanno procedendo e dovrebbe essere consegnato, come ha annunciato sempre Giannico, nella prima decade di marzo con un totale di 10 posti letto di terapia intensiva.

“Il vantaggio rispetto all’Ospedale da campo – ha concluso Giannico – è che questo ha un modulo più piccolo e siamo così stati in grado di allocarlo vicino all’ingresso principale con collegamenti più facili alle strutture dell’ospedale”.

23 Febbraio 2021

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