Elezioni Basilicata. Vince Vito Bardi per il centrodestra con il 41,8%. Il centrosinistra fermo al 33,3%. Cala il M5S

Elezioni Basilicata. Vince Vito Bardi per il centrodestra con il 41,8%. Il centrosinistra fermo al 33,3%. Cala il M5S

Elezioni Basilicata. Vince Vito Bardi per il centrodestra con il 41,8%. Il centrosinistra fermo al 33,3%. Cala il M5S
La coalizione guidata da Salvini conquista anche quella che era stata una roccaforte della sinistra negli ultimi 24 anni. Centrosinistra seconda forza, con il candidato alla presidenza Carlo Trerotola fermo al 33,3%. Il candidato del M5S Antonio Mattia si attesta invece al 20,5%. Anche in questo caso i pentastellati confermano il loro trend in calo, dimezzando i consensi rispetto alle politiche. Affluenza al 53,58%, in crescita rispetto alle precedenti amministrative. Con questo successo, il centrodestra va in vantaggio sul centrosinistra per quanto riguarda il numero di Regioni amministrate, 10 a 9.

Dopo Abruzzo e Sardegna anche la Basilicata – roccaforte del centrosisnistra negli ultimi 24 anni – è passata ieri al centrodestra. Il nuovo governatore è il candidato di Forza Italia, Vito Bardi, sostenuto da cinque liste e, soprattutto, dal vicepremier Matteo Salvini sempre presente in regione nelle ultime due settimane.
 
Quando mancano appena 15 sezioni da scrutinare, Bardi si attesta al 41,8% distaccando significativamente il candidato del centrosinistra, Carlo Trerotola, fermo al 33,3%. A seguire, molto distanziati, i Cinquestelle, con Antonio Mattia al 20,5%. Nonostante il dimezzamento dei voti rispetto alle politiche del 4 marzo 2017, il M5s resta tuttativa il primo partito con il 20,31%, seguito dalla Lega con il 19,29%.
 
L'affluenza è in aumento rispetto alle precedenti regionali. I dati del Viminale la confermano al 53,58%, con una crescita di 6 punti rispetto alle regionali del novembre 2013 quando si era fermata al 47,6%. 
 
"Abbiamo scritto la storia, la Basilicata è pronta per il cambiamento – è stato il primo commento di Vito Bardi -. Nella mia agenda al primo posto ci sarà il lavoro. I giovani devono restare e avere le loro opportunità. Con legalità e trasparenza”.
 
Dopo questo successo, il centrodestra va in vantaggio dal punto di vista del numero di regioni amministrate. Lega, FI e FdI conducono ora 10 a 9. Il centrodestra ha vinto in Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Liguria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Sicilia e Sardegna. La Valle d'Aosta è governata da una coalizione di forze politiche regionali, mentre alla sinistra rimangono Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Puglia, Campania e Calabria.
 
Ma non è finita qui. Il 26 maggio si voterà in Piemonte mentre, a fine anno, a novembre e dicembre torneranno alle urne Calabria ed Emilia Romagna. Tutte regioni ad oggi amministrate dal centrosinistra.
 
L'esito delle ultime tornate elettorali avrà anche altri effetti. Cambieranno, infatti, gli equilibri anche in sede di Conferenza delle Regioni in favore del controdestra. Con l'attesa nomina di Antonio Saitta alla presidenza di Aifa, il ruolo di coordinatore della Commissione Salute potrebbe passare alla leghista Manuela Lanzarin.
 



 


Fonte immagine: Corriere.it

25 Marzo 2019

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