Emilia Romagna. Da Assemblea ok a individuazione due nuovi Irccs. Uno di diritto privato. Ora partirà richiesta al Ministero

Emilia Romagna. Da Assemblea ok a individuazione due nuovi Irccs. Uno di diritto privato. Ora partirà richiesta al Ministero

Emilia Romagna. Da Assemblea ok a individuazione due nuovi Irccs. Uno di diritto privato. Ora partirà richiesta al Ministero
Si tratta del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi (Bologna) e del Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ravenna). Per la prima volta parere favorevole della Regione a un Irccs a carattere privato. Ora partirà il percorso di riconoscimento e costituzione, che spetta al ministro della Salute. Venturi: “Scelta coerente con gli obiettivi della programmazione regionale. Parliamo di strutture che saranno altamente competitive nella corsa ai finanziamenti statali per la ricerca”.

Due nuovi Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) per l’Emilia-Romagna: un polo dell’assistenza multidisciplinare medico, chirurgica ed interventistica delle patologie ad alta complessità, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e alcune strutture dell’Azienda Usl (Maggiore e Bellaria); e, per le patologie cardiovascolari, il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ravenna). La proposta della Giunta ha ottenuto oggi in Assemblea legislativa il via libera che darà il via al percorso di costituzione e riconoscimento che spetta al Ministro Grillo.
 
“Una scelta che avviene in coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale- ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, prendendo la parola in Aula-. Gli Irccs coniugano istituzionalmente attività di ricerca, clinica e sperimentale, e prestazioni assistenziali di altissima qualità: queste due nuove realtà, che portano a sei il numero di Irccs nella nostra regione, ci consentiranno di elevare ancora di più la qualità dei servizi e delle prestazioni per i cittadini e di aumentare l’occupazione qualificata. Parliamo poi di strutture che saranno altamente competitive nella corsa ai finanziamenti statali, che potranno quindi beneficiare di importanti fondi per lo sviluppo della ricerca scientifica e che sapranno trasferire nell’immediato le proprie conoscenze a beneficio della collettività”.


 


“Per la prima volta, questa Regione dà parere favorevole a un Irccs a carattere privato – ha aggiunto Venturi-. Siamo una delle pochissime Regioni ad avere solo Irccs pubblici o a controllo pubblico. Voglio però ricordare che, da circa diciott’anni, il Maria Cecilia per la cardiochirurgia è Hub per tutta la Romagna. Hub privato; ma qui- ha ribadito l’assessore, da noi, in sanità il privato opera secondo le regole del pubblico. Secondo regole coerenti con la programmazione e il sistema del controllo regionale”.
 


Dopo il pronunciamento favorevole dell’Assemblea legislativa, Policlinico Sant’Orsola e Maria Cecilia Hospital presenteranno domanda di riconoscimento alla Giunta regionale che, dopo la verifica dei requisiti, invierà la documentazione al ministero della Salute per la procedura di riconoscimento.
 
Gli Irccs dell’Emilia-Romagna
Una volta che saranno stati riconosciuti ufficialmente, i due Irccs si aggiungeranno ai quattro già presenti in Emilia-Romagna: Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR) di Bologna, Istituto delle scienze neurologiche di Bologna (Ospedale Bellaria, all'interno dell'Azienda Usl di Bologna), Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia di Reggio Emilia (all'interno della nuova Azienda Usl di Reggio Emilia), e Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola (Irst).
 
Assistenza multidisciplinare ad alta complessità, il progetto del Sant’Orsola-Malpighi 
Per garantire la massima integrazione fra ricerca e collegamento con le Reti cliniche assistenziali, il progetto è quello di inserire la funzione che caratterizza gli Irccs -la ricerca “traslazionale” (in sintesi, il trasferimento dei risultati delle ricerche sperimentali alle applicazioni) – in un’organizzazione costituita dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Orsola-Malpighi e da alcune strutture dell’Azienda Usl di Bologna, presso gli ospedali Maggiore e Bellaria. Le organizzazioni interessate hanno già sviluppato forme di collaborazione e, in alcuni casi, di progetti assistenziali attraverso l’istituzione di unità operative interaziendali.


 


L’ambito disciplinare proposto è quello dell’assistenza multidisciplinare medico, chirurgica ed interventistica delle patologie ad alta complessità, con un’attenzione particolare allo sviluppo e alla sperimentazione di nuove tecniche diagnostiche e terapeutiche, alla definizione di nuove indicazioni terapeutiche e assistenziali e all’applicazione di dispositivi personalizzati di nuova generazione.
 
Il Maria Cecilia Hospital di Cotignola e la cardiochirurgia
L’ospedale privato accreditato Maria Cecilia Hospital di Cotignola è centro “Hub” per le attività cardiochirurgiche dell’Ausl della Romagna, che rappresenta a sua volta l’azienda territoriale di maggiori dimensioni dell’Emilia-Romagna (la popolazione di riferimento supera il milione di abitanti). Negli ultimi dieci anni, il Maria Cecilia Hospital ha sviluppato attività di ricerca di base e traslazionale, con il coinvolgimento di Atenei regionali e dei professionisti attivi nell’ambito della rete cardiologica romagnola. L’impulso alla ricerca ha potuto contare su un’organizzazione dedicata e laboratori di ricerca all’avanguardia, e rappresenta un ulteriore elemento di coerenza con la programmazione regionale.

18 Dicembre 2018

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