Emilia-Romagna. Ecco il programma di mandato di De Pascale, la sanità in cima alla lista 

Emilia-Romagna. Ecco il programma di mandato di De Pascale, la sanità in cima alla lista 

Emilia-Romagna. Ecco il programma di mandato di De Pascale, la sanità in cima alla lista 
In cantiere un progetto di autoriforma della sanità regionale per attuare una gestione più solida, siglare un nuovo accordo con ii mmg, ridurre le liste d’attesa e investire sulla prevenzione. “Siamo consapevoli che il nostro sistema sanitario, pur messo a dura prova, è a oggi ancora il migliore d’Italia, ma non ci rassegniamo a diventare, da eccellenti, i meno peggio”, le parole di de Pascale, che insiste anche sulla necessità di stanziare più risorse per la sanità. IL DOCUMENTO

Le priorità. La battaglia per difendere e rafforzare la sanità pubblica. La messa in sicurezza del territorio grazie a un programma straordinario di opere e di interventi di prevenzione e protezione. La sfida della transizione ecologica da vincere attraverso un consumo più attento delle risorse e un cambio di passo verso l’energia rinnovabile. Ancora: il potenziamento del ‘Patto per il Lavoro e per il Clima’ come modello di confronto e patto sociale unico a livello nazionale e un investimento nelle nuove tecnologie che renda la Regione un punto di riferimento europeo per il supercalcolo e l’intelligenza artificiale, con le nuove tecnologie al servizio della persona e delle comunità. Sono alcuni dei punti toccati dal presidente della Regione, Michele de Pascale, in Assemblea legislativa, nella seduta dedicata all’illustrazione del programma di mandato della Giunta per i prossimi cinque anni.

“Oggi quello che vi presento non è solo un semplice elenco di priorità e obiettivi da raggiungere, ma è molto di più: è un impegno collettivo, un patto che stringiamo con chi vive, lavora e sogna in questa regione”, le parole di de Pascale in Aula, rilanciate in una nota dell’ufficio stampa regionale.

Al centro del mandato la difesa e il potenziamento della sanità pubblica. Perché, ha sottolineato de Pascale, “siamo consapevoli che il nostro sistema sanitario, pur messo a dura prova, è a oggi ancora il migliore d’Italia, ma non ci rassegniamo a diventare, da eccellenti, i meno peggio”. Dunque, da un lato proseguirà la richiesta al Governo e al Parlamento di aumentare le risorse stanziate, che oggi ne mettono a rischio il funzionamento, dall’altro è in cantiere un progetto di autoriforma del sistema sanitario regionale innovativo e partecipato per attuare una gestione più solida, siglare un nuovo accordo con i medici di medicina generale, ridurre le liste d’attesa e investire nelle politiche di prevenzione.

Una riorganizzazione che riguarderà anche il welfare, finanziando ulteriormente il fondo regionale per la non autosufficienza e introducendo politiche innovative a sostegno della natalità e delle famiglie. Valorizzando ancora di più il ruolo del Terzo settore, realtà imprescindibile nel generare valore e coesione sociale. De Pascale si è soffermato anche sul diritto alla casa, annunciando l’intenzione di agire sui fondi per l’affitto e sulle iniziative di rigenerazione urbana, riqualificando il patrimonio esistente per ridurre il consumo di suolo e la tendenza allo spopolamento.

Altro punto chiave la messa in sicurezza del territorio, unita al contrasto al dissesto idrogeologico: “Vogliamo tornare a vivere sentendoci sicuri, sereni e protetti- ha detto il presidente-. E per questo servono strumenti aggiornati e adeguati ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico”. Dunque, è in cantiere una profonda riorganizzazione dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile e un programma di manutenzione dei corsi d’acqua, attraverso un piano straordinario di opere e interventi di prevenzione e protezione.

Sul versante del cambiamento climatico, i prossimi cinque anni secondo de Pascale dovranno servire a raccogliere “una sfida generazionale per ridurre radicalmente le emissioni, mantenendo la competitività di uno dei distretti produttivi più importanti del Paese”. Dunque, la transizione ecologica verterà su un modello di sviluppo più attento al consumo di risorse, ma allo stesso tempo concreto e aperto all’utilizzo di nuove tecnologie, in grado di tenere in considerazione gli impatti occupazionali che si potranno generare a livello economico. E proprio il sostegno alle aziende e a chi fa impresa, a partire dagli insediamenti nelle zone interne o nei settori oggi più in affanno, sarà uno dei punti cardine del programma del mandato. Viene confermato, e anzi ancora di più reso centrale, lo strumento del ‘Patto per il Lavoro e per il Clima’ che de Pascale ha definito “un modello di concertazione sociale unico a livello nazionale”.

Riguardo all’occupazione e al mercato del lavoro, verrà realizzato un grande piano di orientamento dedicato ai giovani, con un’attenzione particolare alle competenze digitali. L’obiettivo, infatti, è continuare a investire nelle start-up, nei talenti e nel digitale, affermando sempre di più “l’Emilia-Romagna come hub europeo per il supercalcolo e l’intelligenza artificiale”.

E ancora, la cultura: “Questa terra ha tutte le caratteristiche per rappresentare nel mondo un modello di bellezza, creatività, tradizione e futuro”, ha ricordato il presidente, abbinando l’attenzione a questo settore a quello del turismo, “un’industria che funziona, ma che potrà ancora di più prosperare investendo su un’offerta sostenibile, innovativa e in grado di intercettare pubblici diversi”.

10 Gennaio 2025

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