Fecondazione assistita. Interrogazione dei Progressisti: “Garantire ed incrementare le risorse”

Fecondazione assistita. Interrogazione dei Progressisti: “Garantire ed incrementare le risorse”

Fecondazione assistita. Interrogazione dei Progressisti: “Garantire ed incrementare le risorse”
“Nella scorsa legge di stabilità sono stati stanziati 350mila euro per assicurare l’accesso alle tecniche di PMA di tipo eterologa alle coppie residenti in Sardegna, ora occorre monitorare i risultati e la congruità dello stanziamento e assicurare stabilità pluriennale alla misura fino a che non sarà possibile accedere a queste prestazioni sanitarie anche nell’Isola”, afferma Francesco Agus

I Progressisti chiedono garanzie sul finanziamento delle prestazioni sanitarie per l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Sul tema è stata presentata un’interrogazione per fare il punto sugli interventi messi in atto dalla Regione per realizzare centri autorizzati anche in Sardegna e per garantire risorse per le coppie che attualmente si rivolgono ai centri fuori dall’Isola.

L’accesso alle tecniche di PMA di tipo eterologa, il cui divieto previsto dalla legge 40/2004 è stato dichiarato incostituzionale dalla sentenza n.162/2014 della Corte Costituzionale, “non è ancora possibile nei centri dell’Isola”.

“Nella scorsa legge di stabilità sono stati stanziati 350mila euro per assicurare l’accesso alle tecniche di PMA di tipo eterologa alle coppie residenti in Sardegna, purché di età inferiore a 46 anni, in strutture pubbliche e private accreditate in ambito nazionale e internazionale”, dice Francesco Agus, componente nella Commissione Sanità del Consiglio regionale.

“Ora occorre monitorare i risultati e la congruità dello stanziamento e assicurare stabilità pluriennale alla misura fino a che non sarà possibile accedere a queste prestazioni sanitarie anche nell’Isola – aggiunge -. Per questo è necessario garantire, ed eventualmente incrementare, le risorse anche nella finanziaria che a breve verrà esaminata dal Consiglio regionale”.

Dal 2018 le tecniche di PMA di tipo eterologa e la diagnosi preimpianto, fondamentale in particolare quando gli aspiranti genitori sono persone di età superiore a 45 anni, sono state inserite nei Livelli essenziali di assistenza. “La popolazione della nostra Regione è, da anni, in costante decrescita mentre è in aumento l’età media dei suoi abitanti – continua Agus -. Un approccio sistemico ai fenomeni dello spopolamento e della denatalità necessita di interventi immediati anche sul fronte della parità di accesso ai trattamenti di fecondazione assistita all’avanguardia”.

10 Febbraio 2020

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