‘Formazione Careviger Sardegna’. Mura: “Risultati decisamente incoraggianti. Iniziativa da replicare”

‘Formazione Careviger Sardegna’. Mura: “Risultati decisamente incoraggianti. Iniziativa da replicare”

‘Formazione Careviger Sardegna’. Mura: “Risultati decisamente incoraggianti. Iniziativa da replicare”
Il progetto sperimentale per la formazione di caregiver è finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo ed ha coinvolto inizialmente 143 beneficiari. Arru: “Abbiamo lavorato per individuare gli strumenti necessari per valorizzare le competenze di queste figure che hanno un compito molto delicato, fino ad elaborare, in collaborazione, un corso di formazione con un sistema di apprendimento esperienziale, con attività sia in rianimazione, sia con le Rsa”.

Presentati ieri, alle presenza dell’assessora del Lavoro, Virginia Mura, e dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, i risultati del Progetto “Formazione Caregiver Sardegna”, realizzato dal capofila Isforcoop, in collaborazione con la Società cooperativa “Anziani e non solo” e lo Ial Sardegna. Il progetto sperimentale è finanziato dall’assessorato del Lavoro con risorse del Fondo Sociale Europeo ed ha coinvolto inizialmente 143 beneficiari.

“Sono molto soddisfatto di questo risultato – ha dichiarato l’assessore della Sanità, Arru -, frutto di un percorso durissimo, nato dall’interlocuzione con il Comitato '16 novembre', e con il suo rappresentante, che ora non c’è più: Salvatore Usala, un paziente che ha svolto una coraggiosa battaglia nazionale a tutela del fondo per la disabilità. Il programma 'Ritornare a casa' ha portato persone in un contesto difficile come quello della rianimazione nell’ambiente domiciliare e ha finanziato le famiglie dei pazienti gravi per dotarsi di tre assistenti con funzione di caregiver. Con l’assessorato del Lavoro abbiamo lavorato per individuare gli strumenti necessari per valorizzare le competenze di queste figure che hanno un compito molto delicato, fino ad elaborare, in collaborazione, un corso di formazione con un sistema di apprendimento esperienziale, con attività sia in rianimazione, sia con le Rsa”.

“Dal 2015 – ha concluso l’assessora del Lavoro, Mura – abbiamo individuato le molte criticità da risolvere, per dare ai famigliari che assistono pazienti con handicap gravissimi, dentro le mura domestiche, la possibilità di relazionarsi in modo efficace con i propri assististi e con le strutture e servizi socio sanitari. L’assessorato ha stabilito come priorità nel percorso formativo la validazione delle conoscenze pregresse e la certificazione finale delle competenze, per agevolare l’ingresso o il reingresso nel mondo del lavoro dei caregiver, una volta terminata l’attività di cura. Per ottenere tali risultati, è stato necessario conciliare le esigenze di cura dei caregiver con l’attività formativa, prevedendo a tale scopo anche ore di formazione in modalità e-learning. La pratica nelle strutture sanitarie pubbliche ha visto impegnato il personale degli ospedali nella gestione delle ordinarie attività e in contemporanea nel tutoraggio dei corsisti. I risultati ottenuti sono decisamente incoraggianti e ci impegniamo a recuperare altre risorse, per un ulteriore percorso formativo che interessi i beneficiari della fase sperimentale, e/o per allargare l’esperienza a ulteriori destinatari”.

05 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Farmacovigilanza. In Sardegna parte il progetto per sensibilizzare sulle segnalazioni spontanee
Farmacovigilanza. In Sardegna parte il progetto per sensibilizzare sulle segnalazioni spontanee

Nasce il progetto per promuovere e far conoscere l’importanza della segnalazione spontanea dei sintomi avversi dopo la somministrazione di un farmaco o un vaccino. A ideare e avviare il progetto...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...