Friuli Venezia Giulia. Primo sì al Piano regionale salute mentale

Friuli Venezia Giulia. Primo sì al Piano regionale salute mentale

Friuli Venezia Giulia. Primo sì al Piano regionale salute mentale
Maggiore uniformità dei servizi sul territorio, più attenzione all’età evolutiva e alla transizione all’età adulta, integrazione tra cure primarie e specialistiche: questi alcuni dei principi guida del nuovo piano.
 

La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato in via preliminare il Piano regionale della salute mentale, infanzia, adolescenza ed età adulta 2018-2020.
Il piano parte dall’analisi dell'attuale situazione dei servizi per la salute mentale che, nonostante un modello organizzativo all’avanguardia, radicato fin dall’esperienza di Franco Basaglia, presenta criticità: i servizi, soprattutto quelli riferiti all'età evolutiva, si sono nel tempo articolati in maniera eterogenea sul territorio, dove si misura anche una presenza diversificata di neuropsichiatri, l'assenza di un sistema informativo unico e di un osservatorio epidemiologico dedicato.

Diversi gli obiettivi del Piano: innanzitutto, migliorare l'integrazione tra cure primarie e specialistiche e i relativi percorsi di cura. A questo scopo dovranno essere costruite relazioni stabili tra gli operatori dei Centri di salute mentale e i medici di medicina generale, sia nella prevenzione che nella presa in carico e cura dei pazienti.
Il Piano si prefigge inoltre di implementare la rete regionale integrata per la prevenzione, l'identificazione precoce, la diagnosi, la cura e l'abilitazione/riabilitazione rivolta a minori con disturbi neurologici, neuropsicologici e psicopatologici e disordini dello sviluppo psicologico, cognitivo, linguistico, affettivo e relazionale.

Ancora: una parte del Piano è dedicata alla definizione di percorsi di transizione delle cure dall'età pediatrica a quella adulta, coinvolgendo i diversi attori della rete territoriale, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, neuropsichiatrie dell'infanzia e dell'adolescenza e Dipartimenti di salute mentale, per una presa in carico integrata.

Il Piano detta, inoltre, le linee guida per la gestione dell'emergenza, la prevenzione del suicidio e il trattamento delle patologie connesse all'uso di sostanze psicotrope e delle patologie da dipendenza. Si prevede, infine, entro il 2020 lo sviluppo e l'adozione di un sistema informativo unico per la salute mentale, da adottare sia nei servizi dell'adulto, che in quelli dell'infanzia e adolescenza, per favorire una maggiore capacità gestionale e programmatoria.

Ampio spazio è dedicato infine alla formazione e alla ricerca: la Regione intende promuovere programmi di ricerca scientifica innovativa che possano valorizzare le esperienze regionali in materia di salute mentale, in particolare nelle buone pratiche in ambito di cure orientate al recupero, nell'appropriatezza degli interventi farmacologici a livello di cure primarie in età adulta e pediatrica, nella riabilitazione psicosociale e nella prevenzione del suicidio.

25 Gennaio 2018

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