FVG. Riforma sanità, Telesca: “La firma entro il 2016”

FVG. Riforma sanità, Telesca: “La firma entro il 2016”

FVG. Riforma sanità, Telesca: “La firma entro il 2016”
L'assessore alla Salute lo ha assicurato nel corso di un incontro con la Spi-Cgil. “Se adesso la riforma è ancora un cantiere aperto, già nella prossima primavera potremo vedere la casa".

"Il ruolo dei medici di medicina generale è una delle grandi scommesse della riforma. Con loro stiamo costruendo un accordo faticoso, perché partivamo da condizioni non facili. Vi posso anticipare, però, che la firma è imminente e arriverà entro l'anno. E che se adesso la riforma è ancora un cantiere aperto, già nella prossima primavera potremo vedere la casa". Questi gli impegni presi dall'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, nel corso di un attivo sindacale della Spi-Cgil. A fare il punto sull’incontro è una nota dello Spi-Cgil, in cui si spiega che l’incontro era stato richiesto proprio dai vertici regionali del sindacato per esprimere alla Giunta le preoccupazioni per i ritardi nell’attuazione della riforma, in particolare sul rafforzamento dei servizi territoriali, che stenta a decollare.

“La riduzione del 4% nei ricoveri che si è registrata nel 2014 e l’attivazione del centro unico di prenotazione sono segnali positivi – ha dichiarato Gino Dorigo, della segreteria regionale Spi Cgil – ma ci preoccupano i ritardi nell’avvio dell’assistenza medica primaria a livello territoriale, con particolare riferimento ai Cap (centri di assistenza primaria, ndr) e alla medicina di gruppo”.

Un altro fattore critico, per lo Spi, è rappresentato dalla crescita della spesa farmaceutica, una delle principali cause di deficiti per i bilanci delle aziende sanitarie e ospedaliere. Da qui, come ha spiegato Dorigo, la richiesta di accelerare sull’accordo con i medici di base e nell’attuazione dell’intesa con Federfarma nella ricerca di una maggiore appropriatezza delle prescrizioni e di un maggiore coinvolgimento delle farmacie nel raggiungimento degli obiettivi della riforma. “Se è vero che la riforma è ancora un cantiere aperto, noi vogliamo progressi tangibili nell’attuazione dei lavori”, ha rincarato il segretario generale dello Spi Fvg Ezio Medeot, insistendo anche sulla richiesta di attivare, a livello di distretto, quei comitati consultivi misti che possano vigilare sull’erogazione dei servizi sanitari e assistenziali sul territorio. “Il che contribuirebbe – ha spiegato Medeot – anche a rafforzare la vigilanza sulle case di riposo, tema quanto mai attuale, come dimostrano le recenti notizie di cronaca”.

Sollecitazioni all’assessore sono arrivate anche da Orietta Olivo, responsabile welfare della Cgil regionale, che chiede immediate risposte sul fronte delle assunzioni: “Vogliamo finalmente vedere un segno positivo – ha detto – nel saldo entrate uscite, e i 170 posti già messi a concorso non bastano a raggiungere questo obiettivo. Crediamo che sia necessario un altro segnale da subito e per questo abbiamo chiesto di stanziare le risorse per almeno altre 100 assunzioni”.

L’assessore, da parte sua, si è detta fiduciosa sul traguardo, “anche se le difficoltà – ha ammesso – si sono rivelate peggiori del previsto, a causa del peso degli interessi in campo”. Difficoltà che per Telesca non hanno però impedito di raggiungere primi risultati importanti, “dal contrasto all’emergenza posti letto a Cattinara alla riduzione dei primariati, una scelta sulla quale abbiamo dovuto fare i conti anche con le critiche di molti di coloro che a parole ci chiedevano di eliminare i doppioni”. Altri segnali concreti, riferisce la nota dello Spi-Cgil, dovrebbero con il varo dei centri di assistenza primari, “obiettivo che – ha detto Telesca – sarà reso possibile dai 50 milioni di risorse aggiuntive già previste dalla Finanziaria 2016, 20 dei quali sono in quota investimenti, e dal nuovo accordo con i medici di medicina generale”.
 

12 Novembre 2015

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