FVG. Telesca: “L’elisoccorso notturno sarà attivato. Potenziata anche l’emergenza in montagna”

FVG. Telesca: “L’elisoccorso notturno sarà attivato. Potenziata anche l’emergenza in montagna”

FVG. Telesca: “L’elisoccorso notturno sarà attivato. Potenziata anche l’emergenza in montagna”
L'obiettivo immediato, ha spiegato l’assessore, consiste nell'omologare per il volo notturno tutte le piazzole degli ospedali hub, ovvero Udine e Pordenone. Quanto alla montagna, “non è assolutamente trascurata” e “abbiamo previsto che in quelle aree ci siano ben quattro ambulanze in più".

Il servizio di elisoccorso notturno del 118 sarà attivato, come annunciato. Lo assicura l'assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca in risposta alle perplessità manifestate dal consigliere Luca Ciriani a margine dell'approvazione del Piano regionale delle emergenze.

"È nostra intenzione attrezzarci per far volare gli elicotteri anche di notte", conferma l'assessore, spiegando che già in altre regioni ciò avviene. In proposito l'obiettivo immediato consiste nell'omologare per il volo notturno tutte le piazzole degli ospedali hub, ovvero Udine e Pordenone, considerando che quella di Trieste lo è già. Secondo Telesca, peraltro, riferisce una nota della Regione, non è da escludere che il progressivo potenziamento del servizio di elisoccorso possa in prospettiva contribuire a ridurre il ricorso alle autoambulanze, rendendo le operazioni di pronto intervento ancora più veloci e tempestive.

L’assessore ha poi assicurato che "la montagna non è assolutamente trascurata. Nel predisporre il Piano delle emergenze abbiamo rilevato che in montagna c'erano delle criticità e di conseguenza abbiamo previsto che in quelle aree ci siano ben quattro ambulanze in più. Prendiamo atto che chi ha governato la Regione prima di noi non se ne era accorto".

Sui presunti ritardi nel processo di integrazione tra Azienda ospedaliera e Università a Udine, l'assessore precisa che "essa non solo sta procedendo nei tempi previsti dalla Riforma della Sanità regionale (indicati in legge due anni, quindi entro la fine del 2016) ma sarà attuata anche prima".

"Già nei prossimi giorni verrà convocato il Tavolo di confronto che dovrà portare alla definizione di un protocollo d'intesa tra le due realtà", annuncia Telesca, sottolineando però come "l'integrazione avrebbe dovuto partire ben prima, ovvero già all'atto della costituzione della nuova Azienda Ospedaliero-Universitaria. Il consigliere Tondo, preoccupandosi dell'integrazione che ancora non c'è, conferma indirettamente che, da presidente, in cinque anni egli nulla ha fatto per realizzare ciò che è necessario e che – ribadisce Telesca – noi faremo".

14 Ottobre 2015

© Riproduzione riservata

FVG. Riccardi: “Serve coraggio per riformare un sistema non più adeguato”
FVG. Riccardi: “Serve coraggio per riformare un sistema non più adeguato”

“Il Friuli-Venezia Giulia mantiene i livelli essenziali di assistenza e sta affrontando con coraggio una trasformazione che altre stagioni politiche hanno rinviato. Per raggiungere questo obiettivo c'è bisogno di creare...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...