Grillo in Abruzzo: “Con noi nomine manager saranno trasparenti”

Grillo in Abruzzo: “Con noi nomine manager saranno trasparenti”

Grillo in Abruzzo: “Con noi nomine manager saranno trasparenti”
Il Ministro della Salute ieri è stata nella Regione per sostenere Sara Marcozzi, la candidata del M5S alle elezioni regionali del prossimo 10 febbraio. “Bisogna garantire i servizi essenziali negli ospedali, soprattutto in quelli che si trovano in aree disagiate dal punto di vista dei collegamenti e dal punto di vista del clima”.

“Bisogna garantire i servizi essenziali negli ospedali, soprattutto in quelli che si trovano in aree disagiate dal punto di vista dei collegamenti e dal punto di vista del clima. Il problema delle liste di attesa è anche gestionale e se i direttori generali non fanno rispettare le procedure, devono andare a casa". È quanto ha affermato il ministro Giulia Grillo, intervenuta a Chieti, nella sede della Camera di Commercio, a sostegno della candidata presidente alla Regione Abruzzo Sara Marcozzi alle prossime competizioni elettorali del 10 febbraio.
 
Grillo, che ha avuto anche modo di parlare di vaccini (vedi news) ha toccato anche il tema del management: “I cittadini ci chiedono di togliere la politica dalle aziende sanitarie, perché esiste un grande problema di capacità. Noi faremo nomine trasparenti dei manager delle aziende sanitarie: verranno presi i migliori sulla base di risultati e punteggi”.
 
Altra questione poi quella dei fondi non spesi per l’edilizia sanitaria.“Abbiamo 228 milioni di euro ancora da spendere per la Regione Abruzzo, perché per la costruzione dei nuovi ospedali dovremmo approvare un project financing? Perché fa gli interessi del privato? Con Sara Marcozzi presidente ci sarà una migliore gestione delle risorse economiche che non verranno sprecate inutilmente”.
 
Un riferimento anche ad uno dei suoi cavalli di battaglia: le liste d’attesa. “Quello delle liste d'attesa è un tema prettamente gestionale. Non è solo un tema di risorse umane come alcuni vogliono fare credere nascondendosi dietro le proprie responsabilità. Bisogna dare degli obiettivi chiari ai direttori generali e far sapere ai direttori generali, che sono lautamente pagati da noi cittadini, che se non raggiungono quegli obbiettivi, se ne vanno a casa. E' semplicissimo: vedrete come si riducono le liste d'attesa in 5 minuti''.
 
Ma il Ministro è tornata anche sul problema dei piccoli ospedali. “La chiusura dei piccoli ospedali in Abruzzo? Quello che noi abbiamo detto è che bisogna garantire il servizio. Non è la struttura in sé, perché se tu hai una struttura aperta che non funziona, facciamo l'esempio dei punti nascita, che fa 50 parti l'anno, che non ha l'area intensiva neonatale, che non ha l'anestesista, hai la struttura ma non hai il servizio. Allora: il concetto è garantire il servizio. E lo garantisci facendo tutto quello che devi fare. Dov'è la rete di emergenza-urgenza, Lo stiamo aspettando dalla regione”.
E ancora, una stoccata al centrosinistra.“E' vero che l'Abruzzo è uscito dal piano di rientro, ma i dati sono allarmanti. Abbiamo chiesto di inviarci un ulteriore documento sulla rete d'emergenza e urgenza, una delle cose più importanti quando si parla di sistema sanitario pubblico. Doveva arrivarci entro il 15 gennaio e ci hanno chiesto una proroga”.
 
Il Ministro infine in serata ha pubblicato un video resoconto su facebook della giornata.“Ho avuto molto di vedere un'eccellenza come il Centro Oftalmologico di Chieti. Ho visto tantissimi robot utilizzati da moltissimi giovani venuti a imparare da diverse parti d'Italia. Mi fa piacere quando una regione considerata non tra le migliori a livello sanitario ha una realtà cosi importante a livello universitario».
Il ministro ha visto anche “un ospedale piccolo”, uno di quelli colpiti “dalla mannaia della riorganizzazione”, che però ha portato anche “al taglio dei servizi dei cittadini, che bisognerebbe evitare”. In Abruzzo il ministro consiglia di rivolgere anche un occhio alle aree interne, “spesso disagiate perché le zone appenniniche sono di difficile raggiungimento. Bisogna evitare di lasciare scoperto il territorio”. Tra le sorprese liete trovate da Grillo anche una struttura di degenza per disabili psichici, “con operatori sanitari in gamba”.
 
 
 

31 Gennaio 2019

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