I medici Cimo incalzano la Regione sul piano assunzioni: “Zingaretti volta le spalle ai precari”

I medici Cimo incalzano la Regione sul piano assunzioni: “Zingaretti volta le spalle ai precari”

I medici Cimo incalzano la Regione sul piano assunzioni: “Zingaretti volta le spalle ai precari”
Il segretario regionale Andrich: “La Regione non solo ha sottostimato i numeri reali nel suo piano assunzioni, ma pretende addirittura di escludere dai concorsi molti degli aventi diritto, adducendo presunte irregolarità procedurali degli anni passati”. E la Cimo, che ha già minacciato lo sciopero, rinnova la richiesta di un incontro urgente.

“La stabilizzazione dei precari fatta così è soltanto una umiliazione e un'offesa ai nostri medici che per anni hanno garantito il diritto alle cure ai cittadini in condizioni di lavoro da terzo mondo. Zingaretti volta le spalle ai precari, il suo è l’ennesimo colpo a danno della Sanità del Lazio già fortemente provata”. Così dichiara il vicesegretario vicario CIMO Lazio, Renato Andrich, commentando il piano assunzioni della Regione del commissario ad acta e chiedendo urgentemente un incontro con i vertici per discutere l’intera vicenda. 
 
“Avrebbe dovuto essere la conclusione di un incubo che va avanti da oltre un decennio per migliaia di medici pubblici precari del Lazio – spiega Andrich – ma la Regione non solo ha sottostimato i numeri reali nel suo piano assunzioni, ma pretende addirittura di escludere dai concorsi molti degli aventi diritto, adducendo presunte irregolarità procedurali degli anni passati”.
 
Per CIMO Lazio è “gravissimo il comportamento della Regione che per anni ha sfruttato il lavoro dei medici precari, fondamentale per il Servizio sanitario regionale nei settori più delicati e disagiati. Anzi, senza il contributo di questi medici, molte strutture non sarebbero potute sopravvivere ed è vergognoso che ora si voltino le spalle a questi professionisti, anziché dimostrare loro rispetto e gratitudine, dando loro quello che gli spetta di diritto dopo anni di duro lavoro”. Il riferimento riguarda circa il 25% di 1800 precari che oggi si vorrebbero rendere" invisibili" mentre, per molti anni, sono stati "regolari" e "utili" per assicurare servizi essenziali ai cittadini.
 
“Vogliamo ricordare a Zingaretti – conclude Andrich – che la qualità e il valore professionale dei nostri medici sono testimoniati dalla richiesta che la Francia ne sta facendo per il proprio Servizio sanitario. Sarebbe interessante chiedersi perché la Francia chiede solo i nostri medici ma non i nostri manager. Hanno forse capito dove si annida il vero problema della nostra Sanità? Chiediamo di essere ricevuti al più presto in Regione con l’auspicio di evitare un dramma sociale”.

23 Gennaio 2017

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