Indagine shock della Cimo-Fesmed: “Il 77% dei medici ospedalieri siciliani potendo lascerebbe”

Indagine shock della Cimo-Fesmed: “Il 77% dei medici ospedalieri siciliani potendo lascerebbe”

Indagine shock della Cimo-Fesmed: “Il 77% dei medici ospedalieri siciliani potendo lascerebbe”
Solo il 23% resterebbe negli ospedali pubblici. Il 26% sogna la pensione, il 23% fuggirebbe all’estero, il 15% vorrebbe dedicarsi alla libera professione ed il 13% preferirebbe lavorare in una struttura privata. Addirittura, il 32% appenderebbe il camice bianco al chiodo e sceglierebbe un’altra professione. il 19% ritiene “pessima” la qualità della propria vita. “Dopo 2 anni in prima linea, i medici meritano risposte”.

Solo il 23% dei medici ospedalieri siciliani, potendo scegliere, continuerebbe a lavorare in un ospedale pubblico. Il 26% sogna la pensione, il 23% fuggirebbe all’estero, il 15% vorrebbe dedicarsi alla libera professione ed il 13% preferirebbe lavorare in una struttura privata.

Addirittura, il 32% appenderebbe il camice bianco al chiodo e sceglierebbe un’altra professione. È quanto emerge dal sondaggio condotto dalla Federazione Cimo-Fesmed, cui hanno risposto 410 medici siciliani.

“Se non si fa qualcosa per arginare il malcontento dei colleghi – commenta il segretario di CIMO Sicilia Riccardo Spampinato – il rischio di non poter assicurare la tutela della salute dei cittadini è dietro l'angolo”.

Analizzando i risultati dell’indagine, le cause di tale insoddisfazione risultano chiare: il 67% dei medici siciliani è costretto agli straordinari, e di questi il 19% lavora più di 48 ore a settimana, violando la normativa europea sull'orario di lavoro. Ore impiegate, perlopiù, compilando atti amministrativi: il 63% ritiene infatti eccessivo il tempo da dedicare alla burocrazia, mentre solo il 36% pensa di riservare una quantità adeguata di tempo all’atto medico e all’ascolto del paziente.

Impossibile per molti, infine, andare in ferie: il 50% dei medici siciliani che hanno risposto al sondaggio ha infatti tra gli 11 e i 50 giorni di ferie accumulati ed il 33% ha più di 50 giorni di ferie non goduti. Non c’è da sorprendersi, allora, se il 19% ritiene “pessima” la qualità della propria vita.

A complicare le cose, poi, sono stati senza dubbio due anni di emergenza causati dal Covid-19, che hanno aumentato lo stress psicofisico (ritenuto elevato dal 72% dei medici) e la percezione del rischio professionale (alto per il 71% degli aderenti) e della sicurezza della propria famiglia (60%).

Contemporaneamente, peggiorano in modo drammatico le aspettative che i medici siciliani hanno per il proprio futuro: solo il 16% spera nel miglioramento della professione, l'8% nello sviluppo della propria carriera e, addirittura, l’1% in un aumento di stipendio.

“Dopo due anni in prima linea nella lotta al Covid-19, i medici meritano finalmente delle risposte concrete e dei segnali chiari di riconoscimento che vadano al di là di belle parole e vuoti proclami. Non ci sono più scuse o giustificazioni – conclude Spampinato -. Questo è il momento di agire”.

08 Febbraio 2022

© Riproduzione riservata

Nas Foggia. Scoperta una farmacia abusiva all’interno di un’abitazione, sequestrati farmaci e dispositivi medici
Nas Foggia. Scoperta una farmacia abusiva all’interno di un’abitazione, sequestrati farmaci e dispositivi medici

Il Nas di Foggia, ha scoperto che un farmacista aveva allestito nella propria abitazione una farmacia abusiva, priva delle necessarie autorizzazioni. I Carabinieri, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della...

Emilia-Romagna, l’assessore Fabi: “AFT garantiranno assistenza 24 ore”
Emilia-Romagna, l’assessore Fabi: “AFT garantiranno assistenza 24 ore”

"Le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) rappresentano un salto di paradigma per il servizio ai cittadini, in grado di garantire un'assistenza 24 ore su 24, sette giorni su sette, rispondendo ai...

Spesa farmaceutica. Regione Campania rafforza le misure sui farmaci inibitori di pompa protonica
Spesa farmaceutica. Regione Campania rafforza le misure sui farmaci inibitori di pompa protonica

La Regione Campania punta all’appropriatezza prescrittiva degli inibitori della pompa acida. Lo fa attraverso il Decreto Dirigenziale 100 del 16 marzo 2026, a firma del Dg Salute Ugo Trama, che...

Terapia intensiva pediatrica in Sardegna. Accordo tra Brotzu e Bambin Gesù
Terapia intensiva pediatrica in Sardegna. Accordo tra Brotzu e Bambin Gesù

“Ogni genitore sardo che ha dovuto accompagnare la propria figlia o figlio fuori dall’isola per cure intensive sa cosa significa. L’urgenza, la paura, le ore di viaggio con un bambino...