Emilia-Romagna, l’assessore Fabi: “AFT garantiranno assistenza 24 ore”

Emilia-Romagna, l’assessore Fabi: “AFT garantiranno assistenza 24 ore”

Emilia-Romagna, l’assessore Fabi: “AFT garantiranno assistenza 24 ore”

Massimo Fabi, assessore alle politiche sanitarie della Regione Emilia-Romagna, è intervenuto durante il question time in Assemblea legislativa rispondendo alla domanda della consigliera Castaldini: "Non sostituiscono i Centri di Assistenza e Urgenza (CAU) in una logica uno a uno, ma introducono un modello organizzativo più evoluto".

“Le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) rappresentano un salto di paradigma per il servizio ai cittadini, in grado di garantire un’assistenza 24 ore su 24, sette giorni su sette, rispondendo ai bisogni dei territori”, è quanto ha affermato Massimo Fabi, assessore alle politiche sanitarie della Regione Emilia-Romagna, intervenendo in Assemblea legislativa nel question time dedicato alla riorganizzazione della sanità territoriale.

Secondo Fabi le AFT, integrate con le Case di comunità, “non sostituiscono i Centri di Assistenza e Urgenza (CAU) in una logica uno a uno, ma introducono un modello organizzativo più evoluto, basato sulla medicina generale e sull’assistenza multidisciplinare, capace di assicurare continuità delle cure”. L’assessore ha aggiunto che “le prestazioni saranno mantenute e potranno essere ulteriormente implementate con nuove risorse”, tramite una campagna informativa per accompagnare cittadini e operatori nella transizione.

La questione è stata sollevata dalla consigliera di Forza Italia Valentina Castaldini, che ha chiesto alla giunta se le nuove AFT garantiranno la stessa copertura dei CAU, in particolare l’apertura 24 ore e la disponibilità delle medesime prestazioni diagnostiche e terapeutiche.

Nel suo intervento, Castaldini ha ricordato che i CAU, nati nel 2023 per alleggerire i Pronto Soccorso, abbiano progressivamente ridotto in alcuni casi l’orario di apertura, limitandosi alla fascia diurna e dirottando i pazienti verso la continuità assistenziale nelle ore notturne.

“A pochi anni dalla loro introduzione – ha osservato – assistiamo a una nuova trasformazione non ancora compresa dai cittadini. Serve chiarezza su quali servizi verranno mantenuti e quali potenziati: il rischio è quello di un depotenziamento dell’offerta sanitaria”.

24 Marzo 2026

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