Latina. All’Uoc di Medicina Nucleare entra in funzione il nuovo tomografo PET digitale

Latina. All’Uoc di Medicina Nucleare entra in funzione il nuovo tomografo PET digitale

Latina. All’Uoc di Medicina Nucleare entra in funzione il nuovo tomografo PET digitale
L’apparecchiatura era stata presentata nello scorso 18 dicembre 2019, ma il primo paziente  è stato trattato il 14 gennaio 2020 dopo un periodo di messa a punto tecnico del macchinario e di formazione del personale. “Le prospettive di ampliare l’offerta e di sostenere le iniziative di sperimentazione clinica saranno ulteriormente rafforzate grazie alla dotazione di innovativi radiofarmaci PET”.

Utilizzato, per la prima volta, presso la UOC di Medicina Nucleare dell’Ospedale S.M. Goretti di Latina, il nuovo tomografo PET digitale di ultima generazione (vision 450 con tc 64 strati) ed elaborazione delle immagini HD. L’apparecchiatura era stata presentata nello scorso 18 dicembre 2019, ma allo scopo di giungere al trattamento del primo paziente, avvenuto con successo il 14 gennaio 2020, si è reso necessario procedere, in queste ultime settimane, alla gestione delle attività di messa a punto tecnica del macchinario oltre alla formazione del personale.

La nuova strumentazione, resa disponibile da Fondazione Sanità e Ricerca, incrementa le possibilità di intervenire in modo mirato, grazie al notevole miglioramento della gestione delle immagini prodotte con tecniche di fusione generate dalle due tecnologie (TAC e PET), per l’efficace risoluzione delle patologie oncologiche, in prevalenza, neurologiche e cardiologiche.

“Le opportunità di miglioramento nel livello di qualità del servizio offerte dalla PET-TC digitale –  evidenzia la Asl di Latina in una nota – vanno collocate all’interno di un percorso virtuoso che, da oltre un decennio, caratterizza la Medicina Nucleare del S.M. Goretti che, unica struttura di offerta pubblica del Lazio esclusa Roma, ha raggiunto traguardi importanti sia sul fronte dei volumi di attività (mediamente 2.500 esami annui), sia per l’integrazione dell’attività assistenziale con quella di ricerca sperimentale”.

La Asl sottolinea poi come “le prospettive, con la nuova tecnologia, di ampliare l’offerta e di sostenere le iniziative di sperimentazione clinica in cui è coinvolta la UOC di Medicina Nucleare, saranno ulteriormente rafforzate grazie alla dotazione di innovativi radiofarmaci PET che consentiranno di erogare prestazioni altamente specialistiche per il trattamento di patologie come l’Alzheimer, i tumori cerebrali e neuroendocrini”.

16 Gennaio 2020

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