Lazio. La Uil: “Al San Camillo per codici rossi attesa media di 12 ore”

Lazio. La Uil: “Al San Camillo per codici rossi attesa media di 12 ore”

Lazio. La Uil: “Al San Camillo per codici rossi attesa media di 12 ore”
Secondo il sindacato nel 2012 i tempi d'attesa sono aumentati del 14,5% rispetto al 2011. Peggioramento anche per i gialli (+20%) e per i verdi (+13%). Diminuisce l'attesa solo per i bianchi "grazie all'apertura dell'Ambulatorio medico di famiglia in pronto soccorso".

“La situazione è drammatica”, non usa mezzi termini Paolo Dominici, segretario organizzativo della Uil Fpl di Roma, per commentare i dati, diffusi dal suo sindacato, sui tempi d’attesa al San Camillo-Forlanini.

In base ai riscontri effettuati dall'indagine della Uil, nel corso del 2012, i codici rossi, che corrispondono a emergenza con accesso immediato alla sala, sono stati 2355 con una permanenza media che si aggira intorno ai 710 minuti, circa 12 ore. Si tratta di un peggioramento del +14,5% rispetto al 2011 che ha una media di 620 minuti. I codici gialli sono stati 12.284 con una permanenza media che si aggira intorno ai 650 minuti, circa 11 ore: emerge un peggioramento del +20% circa, rispetto al 2011 che presenta una media di 540 minuti. I codici verdi rappresentano il 70,2% dei ricoveri generali e sono stati 43.129 con una permanenza media di circa 7 ore, in aumento del + 13% circa, rispetto al 2011 che presenta una media di 380 minuti. I codici bianchi rappresentano il 5,8% degli accessi. In questo caso – sottolinea la Uil –  il tempo di permanenza è diminuito a seguito dell’apertura dell’Ambulatorio medico di famiglia in pronto soccorso voluto dalla Regione". 

“Il 2012 è stato assolutamente negativo per questa azienda ospedaliera – ha osservato Dominici – ex  fiore all’occhiello della Regione Lazio e dell’Italia intera, con un netto peggioramento, tra le altre cose, sia dei tempi di attesa  per le visite specialistiche ed esami diagnostici, fatta eccezione per chi può permettersi di pagare la libera professione, sia per i tempi di permanenza nel Pronto Soccorso, mentre il direttore generale ai tavoli con i sindacati parla ancora di progetti per il futuro”.
 

24 Aprile 2013

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