Lazio. Sovraffollamento PS, Coas Medici Dirigenti: “Tagli al personale. E per chi resta più lavoro e responsabilità”

Lazio. Sovraffollamento PS, Coas Medici Dirigenti: “Tagli al personale. E per chi resta più lavoro e responsabilità”

Lazio. Sovraffollamento PS, Coas Medici Dirigenti: “Tagli al personale. E per chi resta più lavoro e responsabilità”
Per il segretario del sindacato, Alessandro Garau, tra i motivi del sovraffollamento dei Pronto Soccorso e degli ospedali c'è anche la “crescente disaffezione nei Medici di Medicina generale”. E i problemi della sanità pubblica, sostiene, “andranno aumentando se si spostano le risorse dal pubblico al privato, con la giustificazione del risparmio, anche se poi vengono a costare al contribuente molto più di un sistema pubblico”.a

“La riforma del Servizio Sanitario Nazionale del 1978 ha fissato numerose ‘regole’ e presupposti ancora immodificati sotto molti aspetti; però negli ultimi 15 anni sono intervenute numerose norme di legge a cambiare molti aspetti lavorativi per la nostra professione. Soprattutto sono aumentati i ‘doveri’ ma, di contro, sono stati ridotti i medici dipendenti da 132mila a 122mila (in progressiva ulteriore contrazione) attraverso il blocco del turn-over”. A denunciarlo, in merito al sovraffollamento dei pronto soccorso nel Lazio, è Alessandro Garau, segretario del sindacato CoAS Medici Dirigenti.

Garau evidenzia come, inoltre, “sono stati bloccati, sterilizzati e ridotti i Fondi da cui deriva una parte importante della retribuzione dei medici della dipendenza, è nettamente aumentato il volume di lavoro del singolo medico, sono aumentate le responsabilità, le difficoltà oggettive nel lavoro e il numero di utenti che si rivolgono all'ospedalità ed in particolare ai Pronto Soccorso, vista la crescente disaffezione nei Medici di Medicina generale”.

Poi mette in guardia: “Sicuramente i problemi della Sanità pubblica andranno aumentando se si spostano le risorse dal pubblico al privato, con la giustificazione del risparmio. Sappiamo bene che tutti i Sistemi Sanitari a prevalenza privata, dopo un iniziale risparmio, vengono a costare al contribuente molto più di un sistema pubblico”.

“Da anni – conclude Garau – assistiamo impotenti ed inascoltati a questi cambiamenti significativi, senza poter interferire con le decisioni politiche assunte con diverse motivazioni, solitamente poi smentite negli effetti pratici dai fatti”.

08 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Medicina interna. Fadoi: “Il 60% dei ricoverati ha più di 75 anni. Il nuovo Ssn parta dalla complessità”
Medicina interna. Fadoi: “Il 60% dei ricoverati ha più di 75 anni. Il nuovo Ssn parta dalla complessità”

Circa il 60% dei ricoveri in area medica riguarda pazienti con più di 75 anni e oltre il 70% presenta almeno tre patologie croniche contemporaneamente. Numeri che, secondo Fadoi, impongono...

Obesità. In Calabria primo passo verso l’Osservatorio permanente regionale
Obesità. In Calabria primo passo verso l’Osservatorio permanente regionale

Un Osservatorio permanente sull’obesità per monitorare l’andamento del fenomeno, verificare l’attuazione delle politiche sanitarie e promuovere interventi concreti di prevenzione sul territorio. È il progetto su cui stanno lavorando Federsanità...

Cade dalla bicicletta, 3 anni dopo scopre di avere la leva del freno incastrata dentro la schiena
Cade dalla bicicletta, 3 anni dopo scopre di avere la leva del freno incastrata dentro la schiena

Per anni nessuno ha saputo dove fosse finita. Era la leva del freno della sua bicicletta, persa durante una caduta quando aveva 10 anni. A rintracciarla, 3 anni dopo, è...

Disturbi alimentari. In Liguria fino a 40 giorni per la prima visita, nello Spezzino ne bastano 7-15
Disturbi alimentari. In Liguria fino a 40 giorni per la prima visita, nello Spezzino ne bastano 7-15

Fino a 40 giorni di attesa, in Liguria, per accedere alla prima visita nei servizi dedicati ai disturbi del comportamento alimentare, ma con differenze tra territori sono significative. È il...