Le tematiche sul diabete al centro delle strategie del volontariato nazionale, Trentin (Frsd) nel direttivo CSVnet

Le tematiche sul diabete al centro delle strategie del volontariato nazionale, Trentin (Frsd) nel direttivo CSVnet

Le tematiche sul diabete al centro delle strategie del volontariato nazionale, Trentin (Frsd) nel direttivo CSVnet

Per la prima volta anche la voce e l’esperienza sarda del Terzo Settore in materia di diabete avranno una rappresentanza in CSVnet a livello nazionale. Trentin: “Oggi più che mai, nel Paese e nella nostra isola, la rete del volontariato è chiamata a uscire dalla logica del semplice supporto emergenziale per diventare interlocutore stabile e protagonista nella programmazione e nella gestione delle politiche sociosanitarie, e del welfare di prossimità”

La recente Assemblea per il rinnovo degli organi nazionali dell’associazione CSVnet, che coordina e rappresenta i Centri di Servizio per il Volontariato in Italia, realtà che da anni svolge un ruolo fondamentale come infrastruttura sociale di prossimità accanto alle comunità, al Terzo Settore e ai servizi pubblici, soprattutto nelle situazioni più fragili, ha eletto nel proprio Consiglio Direttivo Riccardo Trentin, presidente della Federazione Rete Sarda Diabete (F.R.S.D.) e dirigente del CSV Sardegna. Per la prima volta anche la voce e l’esperienza sarda del Terzo Settore in materia di diabete avranno una rappresentanza in CSVnet a livello nazionale.

“Nell’occasione – spiega Trentin a Quotidiano Sanità – sono stati presentati i bilanci sociale ed economico dell’Associazione e si è aperta una riflessione importante sulle prossime sfide che attendono il volontariato italiano: dalla povertà educativa al supporto alle persone fragili, dalla salute di comunità al sostegno concreto delle famiglie caregiver, passando per il ruolo che il volontariato può e deve avere nei percorsi di presa in carico sociosanitaria e nella promozione dell’invecchiamento attivo, fino alla partecipazione nelle politiche di salute pubblica”.

“All’Assemblea – prosegue il rappresentante della Federazione – erano presenti la presidente del CSV Sardegna, Lucia Coi, e il consigliere Giovanni Addis. L’Assemblea ha inoltre riconfermato per acclamazione la presidente nazionale Chiara Tommasini, a conferma di una linea di lavoro che punta a rafforzare ulteriormente il ruolo dei Centri di Servizio per il Volontariato come presìdi territoriali di partecipazione civica, inclusione sociale e supporto alle politiche di welfare di comunità”.

“Non hanno fatto mancare la loro presenza i rappresentanti istituzionali, come la viceministra al Lavoro e alle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, la consigliera comunale di Bologna Cristina Ceretti, l’assessora regionale dell’Emilia-Romagna Irene Priolo, il presidente della Confederazione regionale dei CSV Mauro Bosi, il presidente di Volabo CSV Bologna, insieme ai rappresentanti nazionali del Forum Terzo Settore e delle fondazioni di origine bancaria”.

“Credo sinceramente – conclude Trentin – che questo passaggio rappresenti non solo un momento di crescita per il nostro sistema organizzativo, ma soprattutto un atto politico e culturale di grande rilievo. Oggi più che mai, nel Paese e nella nostra isola, la rete del volontariato è chiamata a uscire dalla logica del semplice supporto emergenziale per diventare interlocutore stabile e protagonista nella programmazione e nella gestione delle politiche sociosanitarie e di welfare di prossimità. Dobbiamo rivendicare con forza il nostro ruolo, mettendo al centro le persone, i diritti di cittadinanza e i bisogni reali delle comunità, contribuendo a costruire modelli di partecipazione e solidarietà capaci di incidere sulle scelte pubbliche e sulle priorità sociali del territorio”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

09 Luglio 2025

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