Lea. Sardegna promossa in Prevenzione ma bocciata nell’area Ospedaliera e Distrettuale

Lea. Sardegna promossa in Prevenzione ma bocciata nell’area Ospedaliera e Distrettuale

Lea. Sardegna promossa in Prevenzione ma bocciata nell’area Ospedaliera e Distrettuale
Il nuovo sistema del ministero della Salute valuta distintamente le tre aree di assistenza (ospedale, distretto, prevenzione) attribuendo un valore distinto (tra 0 e 100, soglia minima di adempienza 60) in modo da non consentire la compensazione tra livelli e restituire una fotografia più corretta sul rispetto dei Lea. La Sardegna, per il 2020, 70,79 punti in Prevenzione, 48,95 per l’area Distrettuale e scende a 59,26 per l’Ospedaliera.

La Sardegna, per il 2020, supera solo una delle macro aree del sistema di monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) del ministero della Salute (Prevenzione), ma viene bocciata in area Ospedaliera e Distretuttale. A dirlo è il rapporto pubblicato oggi e basato sul Nuovo sistema di garanzia (Nsg) che valuta distintamente le tre aree di assistenza (ospedale, distretto, prevenzione) e attribuisce loro un valore compreso in un range 0-100 (la garanzia di erogazione dei LEA si intende raggiunta qualora, entro ciascun livello, sia raggiunto un punteggio pari o superiore a 60, in modo da non consentire la compensazione tra livelli). Il punteggio di ogni area è determinato dalla media pesata dei 22 indicatori core.

Tuttavia, i risultati del nuovo sistema di monitoraggio del 2020 tengono conto delle difficoltà create dall’emergenza Covid, “in seguito alla quale – sottolinea il ministero nel documento – i Servizi sanitari regionali (SSR) hanno dovuto attivare appositi percorsi per garantire l’erogazione delle prestazioni essenziali ed urgenti e contestualmente definire specifiche misure di contenimento del contagio, nell’ambito della normativa emergenziale”. Alla luce di queste considerazioni, il Comitato Lea ha stabilito che “il monitoraggio dell’erogazione dei Lea per l’annualità 2020 venisse effettuato attraverso il calcolo degli indicatori del Nsg a scopo informativo” e resta, dunque, un’importante fotografia di cosa accade all’interno della Regione o Pa.

Per quanto concerne la Sardegna, la valutazione finale dell’area Prevenzione collettiva e sanità pubblica per il 2020 si attesta su un punteggio pari a 70,79, che secondo l’intervallo di riferimento (esito positivo nel range 60-100) risulta sopra la soglia di adempienza. Si segnalano delle criticità per l’indicatore P15C – Proporzione di persone che hanno effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato per mammella, cervice uterina e colon retto.

L’area Distrettuale per il 2020 si attesta su un punteggio pari a 48,95, che secondo l’intervallo di riferimento (esito positivo nel range 60-100) risulta sotto la soglia di adempienza. Si segnala il mancato invio da parte della Regione Sardegna dei flussi SIAD, FAR e HOSPICE; inoltre, si segnalano delle criticità per l’indicatore D09Z – Intervallo Allarme-Target dei mezzi di soccorso.

La valutazione finale dell’area Ospedaliera per il 2020 si attesta su un punteggio pari a 59,26, che secondo l’intervallo di riferimento (esito positivo nel range 60-100) risulta sotto la soglia di adempienza. Si segnalano delle criticità per gli indicatori H02Z – Quota di interventi per tumore maligno della mammella eseguiti in reparti con volume di attività superiore a 150 (con 10% tolleranza) interventi annui; H13C – Percentuale di pazienti di età 65+ con diagnosi di frattura del collo del femore operati entro 2 giorni in regime ordinario; H17C – Percentuale parti cesarei primari in maternità di I livello o comunque con <1.000 parti e H18C – Percentuale parti cesarei primari in maternità di II livello o comunque con ≥1.000 parti.

08 Febbraio 2023

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