Macupolatie. Nicolà: “Diagnosi precoce fondamentale per salvaguardare la vista e la qualità di vita”  

Macupolatie. Nicolà: “Diagnosi precoce fondamentale per salvaguardare la vista e la qualità di vita”  

Macupolatie. Nicolà: “Diagnosi precoce fondamentale per salvaguardare la vista e la qualità di vita”  
Dal 2022 al 2024, grazie al Comitato Macula, che promuove campagne di screening su tutto il territorio regionale e nazionale, è stato possibile valutare quasi 2mila persone over55. “I pazienti cui è stata riscontrata una qualche forma di patologia, sono stati indirizzati a visite specialistiche di approfondimento; alcuni di loro sono già entrati in percorsi di follow-up e trattamento nei Centri clinici coinvolti nell’iniziativa”, spiega l’assessore.

Regione Liguria rilancia l’importanza della diagnosi precoce delle maculopatie, una delle principali cause di riduzione della vista nelle persone adulte e anziane. Individuare tempestivamente i primi segni della malattia consente infatti di intervenire con terapie mirate, rallentandone la progressione e preservando la capacità visiva. Dal 2022 al 2024, grazie al Comitato Macula, che promuove campagne di screening su tutto il territorio regionale e nazionale, è stato attivo un programma basato su tomografia a coerenza ottica (OCT) e rivolto alla popolazione over 55 che ha permesso di valutare quasi 2mila persone.

“Dal 2022 al 2024 sono state controllate 1.975 persone, pari a 3.950 occhi esaminati con OCT – spiega in una nota Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità – I pazienti cui è stata riscontrata una qualche forma di patologia, sono stati indirizzati a visite specialistiche di approfondimento; alcuni di loro sono già entrati in percorsi di follow-up e trattamento nei Centri clinici coinvolti nell’iniziativa. La diagnosi precoce delle maculopatie è fondamentale per proteggere la vista e migliorare la qualità della vita delle persone: ringrazio il Comitato Macula per il prezioso lavoro e il supporto nella promozione della salute visiva e nella prevenzione delle patologie retiniche”.

“L’impatto della maculopatia sulla vita lavorativa dipende dalla gravità della condizione e dal tipo di lavoro svolto – sottolinea Paolo Durando professore ordinario di Medicina del Lavoro dell’Università di Genova -. La persona con diagnosi di maculopatia, e ancora attiva nel mondo del lavoro, può vedere compromessa la sua abilità alla sua mansione: un’adeguata prevenzione e sorveglianza sanitaria, di cui gli screening sono uno strumento cruciale, possono migliorare la qualità di vita e la produttività lavorativa, riducendo il rischio di aggravamento della patologia. Nel 2024, grazie a questo screening è emerso che circa 630 persone del totale delle persone controllate, rientravano in una fascia di età compresa tra 50 e 70 anni, un range che rientra nei criteri epidemiologici di rischio per le patologie maculari che comprendono persone ancora attive sia dal punto di vista sociale sia lavorativo”.

“Il Comitato Macula promuove la consapevolezza e una migliore conoscenza della maculopatia e migliori informazioni sull’importanza di una diagnosi tempestiva e sui trattamenti adeguati disponibili – chiarisce Massimo Ligustro, presidente del Comitato Macula -. Il continuo innalzamento dell’età lavorativa porta inevitabilmente il lavoratore a incorrere in qualche forma di malattia, la precarietà della vista costituisce il requisito essenziale per un lavoro in ‘sicurezza’ per sé e per gli altri. L’associazione è attivamente coinvolta nella sensibilizzazione e nel supporto alla ricerca scientifica in ambito oculistico. Continuiamo a lavorare a programmi di screening avanzati e a sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce, contribuendo a migliorare la qualità della vita di molte persone. Ci impegniamo per un futuro in cui la salute visiva sia accessibile e tutelata per tutti”.

SERVIZIO SOS MACULA
È possibile accedere al servizio, telefonando al numero 375 5378678, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14, o scrivendo all’indirizzo [email protected]. Il servizio SOS Macula ha ricevuto oltre 26.000 telefonate dal 2020, anno di nascita del Comitato, di cui circa il 40%relative a problematiche lavorative, confermando che la diagnosi di maculopatia interessa sempre più persone in età lavorativa.

10 Settembre 2025

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