Microcitemico di Cagliari, al via lo screening prenatale non invasivo per tutte le donne in gravidanza  

Microcitemico di Cagliari, al via lo screening prenatale non invasivo per tutte le donne in gravidanza  

Microcitemico di Cagliari, al via lo screening prenatale non invasivo per tutte le donne in gravidanza  
Il test NIPT è effettuato nel laboratorio di Genetica già dal 2019 a pagamento. Ora, annuncia il Dg Tidore, “per due anni, questo screening sarà a favore di tutte le donne in gravidanza, con l'esenzione totale o la compartecipazione alla spesa sanitaria, grazie allo stanziamento della Regione Sardegna di 1.393.200 euro per l'anno 2024, e di altri 1.334 mila euro (L.R. 29.12.2023) per gli anni 2025-2026”.

In questi giorni l’ospedale pediatrico Microcitemico afferente alla Asl 8 di Cagliari ha dato inizio, in via sperimentale e per la durata di due anni, allo screening prenatale non invasivo (NIPT) dedicato a tutte le donne in stato di gravidanza, residenti in Sardegna, con l’esenzione totale o la compartecipazione alla spesa sanitaria. Ad annunciare soddisfatto dell’iniziativa a Quotidiano Sanità è Marcello Tidore, direttore generale della azienda sanitaria cagliaritana.

“L’effettuazione del test di screening prenatale non invasivo (NIPT) – spiega il Manager Tidore – sarà effettuato nel laboratorio di Genetica e Genomica del P.O. Microcitemico A. Cao afferente alla Asl di Cagliari, che già a partire dal 2019 lo esegue a pagamento. L’iniziativa dunque, in via sperimentale e per la durata di due anni, di questo screening a favore di tutte le donne in stato di gravidanza, residenti in Sardegna, con l’esenzione totale o la compartecipazione alla spesa sanitaria è stata resa possibile grazie allo stanziamento della Regione Sardegna di 1.393.200 euro per l’anno 2024 e di altri 1.334 mila euro (con rifinanziamento della L.R. 29.12.2023) per gli anni 2025-2026”.

“Il test NIPT – prosegue il direttore – viene eseguito analizzando il DNA circolante fetale presente nel plasma materno (cfDNA) e consente di individuare le gravidanze a rischio per le più comuni aneuploidie dei cromosomi 13, 18, 21 e dei cromosomi sessuali, e di determinare il sesso fetale, riducendo drasticamente il ricorso alle indagini diagnostiche invasive e, di conseguenza,il rischio di aborto. Il test NIPT è gratuito per tutte le donne che, dopo esecuzione del test combinato, presentano un rischio definito “intermedio”, ossia con valori compresi tra 1:101 e 1:1000”.

“Le donne, che in seguito al risultato del test combinato presentano invece un rischio basso, che non prevederebbe ulteriori test, oppure un rischio alto, per cui secondo le linee guida è indicato l’accesso diretto alla diagnosi prenatale invasiva, possono comunque accedere al test NIPT partecipando al costo della prestazione sanitaria con un importo pari a 300 euro”.

“Tutte le gestanti che intendono sottoporsi al test cfDNA/NIPT riceveranno, nell’ambito di una consulenza genetica pre-test, le informazioni necessarie a comprendere il significato, le performance ed i limiti dell’indagine, in rapporto alle tecniche di diagnosi invasiva e screening prenatali disponibili e saranno sottoposte al test previa sottoscrizione di un consenso informato”.

“L’attività di sviluppo e valorizzazione dell’ospedale pediatrico Microcitemico, nel solco della vocazione, oltre che ospedaliera, anche territoriale, del più importante presidio di presa in carico dei pazienti sardi dall’età neonatale fino a quella adulta, è oggi rafforzata. Si accresce l’ integrazione con i servizi territoriali garantendo alle donne sarde l’accesso a servizi di alta specializzazione” – conclude Tidore.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

26 Luglio 2024

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