Oss. Calano le iscrizioni ai corsi a Vicenza, Padova e Venezia, esubero altrove, Donazzan: “Squilibri da compensare”

Oss. Calano le iscrizioni ai corsi a Vicenza, Padova e Venezia, esubero altrove, Donazzan: “Squilibri da compensare”

Oss. Calano le iscrizioni ai corsi a Vicenza, Padova e Venezia, esubero altrove, Donazzan: “Squilibri da compensare”
“Rispetto ai 2mila posti programmati gli idonei ai corsi 2018-2019 saranno 1714 vale a dire circa 300 in meno. Ciò significa che nell’Ovest Vicentino, nel Vicentino, a Padova e nell’area di Venezia partirà un corso di formazione in meno rispetto a quanto preventivato.  Viceversa, in altre aree del Veneto, gli iscritti alla selezione hanno superato il numero di posti disponibili”, spiega l’assessore al lavoro

Inizieranno a novembre i 62 nuovi corsi di formazione per Operatori Sociosanitari (Oss), figura-chiave per i servizi di sanità territoriale, di assistenza domiciliare e nei centri servizi per anziani e disabili, dalle case di riposo ai centri diurni occupazionali, promossi dalla Regione Veneto. Rispetto alle previsioni del piano di formazione e inserimento occupazionale formulato dalla Regione d’intesa con le associazioni delle strutture assistenziali, i corsi saranno quattro in meno dei 66 previsti: la raccolta di candidature e gli esiti delle selezioni avviate il 2 ottobre scorso hanno dato, infatti, una risposta diversificata, con aree del Veneto dove il numero degli aspiranti operatori è stato superiore alle previsioni ed altre aree dove non si sono raggiunti i numeri minimi programmati.

“Rispetto ai 2mila posti programmati gli idonei ai corsi 2018-2019 saranno 1714 – precisa l’assessore al lavoro Elena Donazzan – vale a dire circa 300 in meno. Ciò significa che nell’Ovest Vicentino, nel Vicentino, a Padova e nell’area di Venezia partirà un corso di formazione in meno rispetto a quanto preventivato.  Viceversa, in altre aree del Veneto, gli iscritti alla selezione hanno superato il numero di posti disponibili. Stiamo lavorando per valutare l’inserimento nei corsi che hanno ancora posti vacanti dei circa 330 candidati idonei risultati in esubero. L’obiettivo è riuscire a formare un contingente di circa 2 mila operatori entro il 2020, per colmare i vuoti di organico nei servizi e nelle strutture socioassistenziali del Veneto. Gli operatori che completeranno il percorso formativo, che si svolge in collaborazione con gli istituti assistenziali pubblici e privati del Veneto, avranno impiego assicurato”.

La selezioni regionali sono state avviate il 2 ottobre. Entro il 30 novembre prossimo inizierà lo svolgimento delle attività formative di tutti i corsi.
Entro il 2020 è in programma una terza tornata regionale di corsi formativi per qualificare ulteriori  1650 operatori sociosanitari in Veneto.

25 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Bambina colpita da malaria a Chioggia. Ulss 3: “Quadro critico, ricoverata a Padova”
Bambina colpita da malaria a Chioggia. Ulss 3: “Quadro critico, ricoverata a Padova”

Una bambina di 12 anni è stata trasferita ieri dall'Ospedale di Chioggia a quello di Padova, per competenza pediatrica, dopo essere stata presa in carico e assistita con sospetto di...

Abano Terme, al via la collaborazione tra scuola di specializzazione in Urologia e la Cleveland Clinic
Abano Terme, al via la collaborazione tra scuola di specializzazione in Urologia e la Cleveland Clinic

La Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università UniCamillus di Roma, al Policlinico Abano, diretta dal professor Luigi Schips, ha ospitato il professor Riccardo Autorino, direttore della Ricerca Clinica e del...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...