Pa e Asl. L’organizzazione del lavoro fa il conti con le giovani leve

Pa e Asl. L’organizzazione del lavoro fa il conti con le giovani leve

Pa e Asl. L’organizzazione del lavoro fa il conti con le giovani leve
Un convegno promosso ed organizzato da Federsanità Anci Piemonte ha raccolto alcune esperienze e dati per fare il punto su cosa comporterà l’ingresso di un numero sempre maggiori di giovani nella pubblica amministrazione e delle Aziende sanitarie. “Quadro chiaro ma da approfondire. L’approccio dei giovani al mondo del lavoro e quello delle tecnologie con le quali svolgerlo è completamente diverso da quello di alcune generazioni fa”.

La new age nella pubblica amministrazione e nelle aziende sanitarie. Come sono i giovani nati tra gli anni ’80 e i 2000, quali sono le loro aspettative nei confronti della pubblica amministrazione e della sanità? Quanto sapranno investire nella loro formazione e professionalità una volta chiamati a sostituire le generazioni che in questi ultimi 40 anni si sono alternati al governo della PA? Questi e altri argomenti sono stati analizzati e sviscerati nel corso di un convegno promosso ed organizzato da Federsanità Anci Piemonte lo scorso 24 novembre. Un evento che si è tenuto nella sala convegni della direzione generale dell’Ao di Alessandria che ha raccolto numerose esperienze di coinvolgimento dei giovani definiti “millenials” già effettuate in alcune realtà aziendali del nostro Paese. Un argomento definito “pionieristico” perché “la tematica non è mai stata affrontata in un incontro formativo, in quanto dopo il blocco dei turnover nella PA l’ingresso di nuove leve nelle aziende sanitarie ma anche nei Comuni, è stata effettuata con il contagocce”, spiega una nota che fa il punto su quanto emerso al vocegno.

Nel corso dell’evento sono state presentate relazioni nelle quali si è trattato il tema dell’inserimento delle nuove figure professionali e, quanto, le vecchie abbiano voluto e siano state in grado di trasmettere esperienze e professionalità ma soprattutto coinvolgimento.” Un ambito assolutamente nuovo e non ancora scandagliato del quale sono emerse alcune ricerche effettuate dalla società scientifica RUSAN che ha condotto uno studio proprio contattando i giovani da poco inseriti nell’ambiente lavorativo sanitario, quali erano le loro aspettative in ambito lavorativo, quali ritenevano essere i valori del lavoro rispetto a quelli che si attendevano. Ne è emerso un quadro chiaro ma che merita ulteriori approfondimenti”.

La parola d’ordine è stata “i tempi sono cambiati, i giovani sono diversi. Il loro approccio al mondo del lavoro e quello delle tecnologie con le quali svolgerlo è completamente diverso da quello di alcune generazioni fa”.

Tanti e provocatori gli elementi di spunto che “saranno certamente il tema di piccole rivoluzioni nella aziende sanitarie e nei comuni che sono intervenuti all’evento”.

“Ottimi spunti – si riferisce nella nota – sono venuti dal prof. Marco Rotondi ,presidente dello Ien e docente Università di Genova (coordinatore del comitato scientifico), dalla dott.ssa Giovanna Baraldi, direttore generale che ospitava l’evento e ne aveva stimolato Federsanità, i Direttori generali, Ida Grossi dell’Asl AT, Bruna Rebagliati Dg dell’Asl di Chiavari, Massimo Fabi Dg dell’Aou di Parma e dal Direttore di Anci Piemonte Marco Orlando. Anche per Federsanità Anci quello trattato è stato un argomento totalmente nuovo nel quale intravede margini sia di ricerca sia di studio per proporre azioni di miglioramento, laddove possibile, all’interno delle aziende sanitarie associate”.

Soddisfazione del presidente di Federsanità Anci Gian Paolo Zanetta che, tracciando un primo bilancio di quest’anno di attività annovera sei eventi e una importante collaborazione con il Coordinamento regionale Donazione e trapianti di organi e tessuti. “Un grazie a tutti coloro che si sono adoperati per il successo dell’evento – ha detto Zanetta -, dai relatori ai moderatori, dalla segreteria a chi ha partecipato in una giornata terribile dal punto di vista atmosferico”

 

25 Novembre 2016

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