Pfas. Regione annuncia protocollo con Provincia e Comune di Trissimo su bonifica

Pfas. Regione annuncia protocollo con Provincia e Comune di Trissimo su bonifica

Pfas. Regione annuncia protocollo con Provincia e Comune di Trissimo su bonifica
Il protocollo servirà come piattaforma di riferimento per assicurare il massimo supporto al comune di Trissino per la bonifica dei terreni dell’azienda Miteni inquinati dai Pfas. La decisione presa oggi a Venezia sulla scorta dei primi risultati delle indagini dei Carabinieri dei Nucleo operativo ecologico, da cui sono emersi elementi “mai resi noti dall'azienda” e “di rilevante gravità”.

Sulla scorta dei primi risultati delle indagini dei Carabinieri dei Noe, in corso di svolgimento su mandato della Procura di Vicenza, Regione, Provincia di Vicenza e Comune di Trissino hanno condiviso la proposta di sottoscrivere a breve un protocollo d’intesa, da estendere eventualmente anche allo Stato, finalizzato al coordinamento del procedimento amministrativo di caratterizzazione e bonifica dei terreni dell’azienda Miteni inquinati dai Pfas. A riferirlo è una nota della Regione Veneto.
 
La decisione è stata presa nel corso dell’incontro che si è tenuto oggi a Palazzo Balbi a Venezia, presieduto dall’assessore regionale all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, con il sindaco di Trissino , i rappresentanti della Provincia di Vicenza e il direttore generale di Arpav, “per garantire il supporto tecnico al Comune e al fine di avere il massimo coordinamento, che sarà in capo alla Regione, tra i vari soggetti amministrativi coinvolti”.
 
L’assessore ha sottolineato che il documento fatto pervenire dai Carabinieri del Noe contiene elementi conoscitivi relativamente all’inquinamento dei suoli che non erano mai stati resi noti dalla proprietà aziendale e “di rilevante gravità”. Il problema presenta quindi aspetti di “particolare complessità” e il protocollo servirà come “piattaforma di riferimento per assicurare il massimo supporto al comune di Trissino a cui spetta la competenza per la bonifica”.
 
“I Carabinieri del Noe nel loro rapporto – ha fatto presente l’assessore – hanno riconosciuto l’importanza di quanto previsto dalla delibera regionale del 14 febbraio scorso con il piano di carotaggi affidato all’Arpav. Il piano di caratterizzazione dei terreni una volta ultimato servirà a programmare con precisione gli interventi di bonifica necessari e fare chiarezza anche sulle responsabilità del danno provocato su ambiente e salute dalla popolazione”.
 
La relazione dei Carabinieri si riferisce solo al problema del suolo, ma proseguirà  anche l’attività dell’Arpav per quanto riguarda la rilevazione dell’inquinamento dell’acqua e dell’aria. “In tema di Pfas – ha concluso l’assessore – il Veneto è diventato riferimento a livello nazionale e sovranazionale”.
 

15 Giugno 2017

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