Pfas. Zaia chiede un anno di proroga dello stato di emergenza

Pfas. Zaia chiede un anno di proroga dello stato di emergenza

Pfas. Zaia chiede un anno di proroga dello stato di emergenza
La richiesta del presidente del Veneto al Governo si riferisce alla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova e permetterebbe di poter disporre del tempo necessario per l’avvio di tutte le opere che rientrano nel Piano di interventi emergenziali approvato a dicembre scorso.

"Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha inviato al Governo la richiesta di proroga di un anno dello stato di emergenza in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova". È quanto si legge in una nota della Regione Veneto.
 
"Un anno fa il Consiglio dei Ministri con Deliberazione del 21 marzo 2018 decretò lo stato di emergenza – prosegue la nota -, fissandone la scadenza al 21 marzo 2019. In conseguenza, il 28 maggio 2018 il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile ha nominato un Commissario delegato, attribuendone il ruolo al dott. Nicola Dell’Acqua, all’epoca direttore generale dell’Arpav, già coordinatore della Commissione regionale 'Ambiente e salute' ed oggi Direttore Area Tutela e Sviluppo del territorio della Regione del Veneto".
 
"Il Commissario delegato per l’attuazione dei primi interventi urgenti ha provveduto, quindi, alla stesura di un Piano di interventi emergenziali – spiega la Regione -, nel quale, in base allo stanziamento previsto nella citata Deliberazione del Consiglio dei Ministri, sono previste opere pari ai 56,8 milioni di euro. Approvato il piano a dicembre 2018 dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile, sono state avviate, di concerto con gli enti coinvolti, le opere di progettazione delle infrastrutture acquedottistiche necessarie ad interconnettere gli acquedotti contaminati con fonti idropotabili di buona qualità presenti in altre aree del Veneto".
 
"L’odierna richiesta di proroga dello stato di emergenza fino al 2020, inviata da Luca Zaia al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al Capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli, è stata avanzata, quindi, per permettere di completare tutte le opere acquedottistiche previste. Data la complessità degli interventi – conclude la nota -, la proroga permette, infatti, di poter disporre del tempo necessario per l’avvio di tutte le opere, garantendo un flusso costante di informazioni e un aggiornamento costante sullo stato di attuazione direttamente con il Dipartimento di Protezione Civile. Il tutto a maggior tutela delle comunità e dei territori coinvolti dalla contaminazione".  

20 Marzo 2019

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