Piemonte. Il Pd contro la riforma socio-sanitaria di Cota

Piemonte. Il Pd contro la riforma socio-sanitaria di Cota

Piemonte. Il Pd contro la riforma socio-sanitaria di Cota
Poche risorse per i consorzi socio-assistenziali, costituzione di un’Azienda sanitaria unica per il 118, modello organizzativo delle federazioni d’area vasta e mancata riduzione del numero delle aziende sanitarie. Queste i temi della riforma oggetto di critica da parte del Partito democratico.

Il Partito democratico boccia la riforma Cota e presenta 82 emendamenti al Disegno di legge n. 174. Le riflessioni critiche del principale partito di opposizione hanno riguardato, nello specifico, i seguenti temi: le risorse necessarie per i consorzi socioassistenziali, la costituzione di un’Azienda sanitaria unica per il 118, il modello organizzativo delle federazioni d’area vasta ovvero il coordinamento sovrazonale e la mancata riduzione del numero delle aziende sanitarie.


“Non siamo favorevoli a questa riforma perché aumenteranno i soggetti che governeranno la sanità in Piemonte – ha dichiarato il capogruppo Pd, Aldo Reschigna – non ci sono inoltre ragioni per dare vita a un’Azienda sanitaria che gestisca il 118 ed è da chiarire la questione dell’integrazione degli ambiti di gestione delle politiche sociali e sanitarie”.


I 16 emendamenti esaminati e discussi, lo scorso 21 marzo, sull’articolo 2 del Ddl 174 hanno toccato, infine, la questione delle “federazioni”: nuove aree sovrazonali destinate allo svolgimento in forma aggregata di alcune attività di supporto ai servizi sanitari.
La principale criticità riconosciuta sul tema dalle opposizioni è stato il fatto che il Ddl 174 non specifica né il numero né la natura giuridica, né le funzioni e competenze delle federazioni, tutti aspetti che vengono demandati a un atto della Giunta.


Il Partito democratico ha quindi proposto, fra i vari correttivi, la riduzione delle federazioni da 6 a 4, chiedendo che si individuino le Aziende sanitarie capofila di ogni area sovrazonale.


“La razionalizzazione del sistema e la ricerca dell’efficienza sono temi che ci stanno a cuore. Le aziende sanitarie devono però rimanere il perno di tutto il sistema, non essere svuotate di significato – ha detto il capogruppo Reschigna – con la istituzione di una sola federazione per la provincia di Torino, invece delle tre ipotizzate, si ottimizzerebbe la gestione e si ridurrebbero le poltrone ”. 

“L’Assemblea legislativa non può accettare di dare una delega in bianco alla Giunta su un aspetto così importante, per cui sollecitiamo l’assessore alla Sanità affinché presenti l’emendamento che ha annunciato in merito”, ha concluso il capogruppo del Pd.

23 Marzo 2012

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...

La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo
La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta di uscita dal piano di rientro della Regione Campania. Nel corso del tavolo di verifica con il Mef, oggi, sono stati esaminati...