Policlinico di Bari. Inaugurate nuove aree del PS

Policlinico di Bari. Inaugurate nuove aree del PS

Policlinico di Bari. Inaugurate nuove aree del PS
Prima tappa dell’ampliamento del Pronto soccorso con i nuovi percorsi di accoglienza e la nuova camera calda per i mezzi di soccorso. Il Dg Migliore: “Ripartiamo dai bisogni del paziente. Si cambia ottica”. Entro l’estate pronti gli spazi dedicati per i codici verdi e quelli per i codici gialli. Poi toccherà all’area per la radiologia, completamente autonoma ma sullo stesso piano del pronto soccorso.

Inaugurata oggi, a Bari, la nuova camera calda per i mezzi di soccorso e la nuova zona di accoglienza per i pazienti che arrivano in urgenza al Policlinico, prima tappa verso l’ampliamento dell’area d’emergenza. “Oggi consegniamo la prima parte degli interventi che sono stati effettuati al Pronto soccorso del Policlinico di Bari per modificare l'approccio ai percorsi del paziente in emergenza urgenza – ha affermato il direttore generale del Policlinico di Bari Giovanni Migliore incontrando i giornalisti questa mattina – vogliamo ripartire dai bisogni del paziente e dalle sue esigenze per provare a capovolgere l’approccio alla sanità, nell’ottica sempre di una riqualificazione dell’assistenza oltre che dei servizi”.

“Si tratta di un profondo cambiamento della logica assistenziale del Policlinico – ha aggiunto Migliore – stiamo restituendo alla città un’area di emergenza triplicata negli spazi che andrà incontro alle aspettative dei cittadini, e lo stiamo facendo in tempi rapidi”.

Sono state infatti realizzate, come evidenzia anche una nota della Regione, “in soli 60 giorni” una nuova camera calda (lo spazio che prima era destinato al parcheggio) per lo sbarellamento dei pazienti e una più ampia e confortevole sala d’accoglienza, che si aggiungono ad un intervento di riorganizzazione funzionale che migliora i percorsi assistenziali implementando un’effettiva separazione dei pazienti, in ragione del loro livello di urgenza.

In tal modo anche i pazienti meno urgenti avranno a disposizione spazi dedicati che, a regime, saranno dotati di un servizio di diagnostica per immagini e di ambulatori specialistici.

Coloro che arrivano in emergenza saranno assistiti in un’area ad elevata intensità di cura, dotata di alta tecnologia, come ad esempio una nuova tomografia assiale computerizzata dedicata, in modo tale che tutto il percorso possa svolgersi all'interno dell'area d'emergenza.

I lavori saranno completati entro la fine dell’estate prossima e rispetteranno le indicazioni di layout fornite da ASSET.

Nel corso della presentazione poi è stato fatto il punto sul resto dei lavori.

Nei prossimi mesi anche la viabilità interna del Policlinico subirà una profonda riorganizzazione per assicurare un percorso più rapido e sicuro a coloro che devono recarsi al pronto soccorso, evitando che i viali del campus universitario siano condivisi da ambulanze a sirene spiegate e mezzi di soccorso che sfrecciano ad elevata velocità.

“I prossimi mesi saranno importanti – ha concluso aggiunto il direttore Migliore – tra 180 giorni, cioè prima della prossima estate, saranno consegnati anche gli spazi dedicati per i codici verdi e quelli per i codici gialli, e su questo stiamo già lavorando da un paio di mesi. Prossimamente inoltre sarà attiva anche l’area per la radiologia, completamente autonoma, che finalmente sarà allo stesso piano del pronto soccorso. La nostra sfida è quella di rispettare anche in questo caso il cronoprogramma delle opere e, allo stesso tempo, non interrompere l’attività di pronto soccorso, cercando di offrire al territorio un servizio adeguato”.

“L’obiettivo fondamentale che vogliamo raggiungere – ha concluso il direttore generale – è quello di assicurare tempi di attesa più rapidi, meno lunghi e soprattutto di assicurare un percorso più adeguato e sicuro ai pazienti. Coloro che hanno realmente necessità di essere assistiti in urgenza e in emergenza verranno assistiti da personale dedicato e non incroceranno il percorso di coloro che hanno bisogno del pronto soccorso, ma magari per patologie meno importanti e che potrebbero più efficacemente rivolgersi ad altri presidi sul territorio”.

18 Dicembre 2018

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