Primi interventi per prolasso utero-vaginale all’Ospedale di Lamezia Terme

Primi interventi per prolasso utero-vaginale all’Ospedale di Lamezia Terme

Primi interventi per prolasso utero-vaginale all’Ospedale di Lamezia Terme
Per la prima volta si è realizzato l’intervento con l’uso di materiali protesici che garantiscono sia una lunga tenuta sia una maggiore sicurezza e velocità dell’intervento.  L’attività verrà ora istituzionalizzata e potenziata con la creazione di un Centro di riferimento regionale.

Si è svolta per la prima volta in Calabria una seduta operatoria per trattare tre casi di grave prolasso utero-vaginale di quarto grado.

Gli interventi protesici ben riusciti e risolutivi del problema sono stati eseguiti nel presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme.

Il prolasso genitale consiste nella discesa verso il basso e talvolta fuori dall’introito vaginale di una o più strutture pelviche a causa del cedimento parziale o totale dei sistemi di sospensione e di sostegno degli organi pelvici. La forma più diffusa è il prolasso vescicale, seguito dal prolasso uterino ed in ultimo da quello rettale. Le tecniche chirurgiche fino ad oggi adottate si basano principalmente sulla ricostruzione del pavimento pelvico usando le strutture fasciali preesistenti, ma proprio l’utilizzo di queste strutture naturali spesso deboli, può esporre la paziente a rischio di recidiva.

Per questo motivo ed anche per rendere l’intervento più semplice e meno traumatico, da tempo si utilizzano materiali protesici (reti) che possano garantire una lunga tenuta. Questi materiali consentono di riparare sia i prolassi della parete anteriore che di quella posteriore della vagina; il tempo dell’intervento è più breve rispetto alla chirurgia classica e consente da dimissione precoce e la ripresa delle normali attività in tempi abbastanza brevi.

Ed è questo tipo di intervento che è stato ora eseguito all’ospedale di Lamezia Terme. Questa tipologia di intervento, con l’uso delle protesi nella chirurgia del prolasso uro-genitale verrà ancora ripetuta nell’ospedale lametino e nel tempo verrà istituzionalizzata e potenziata con la creazione di un Centro di riferimento regionale, fanno sapere dalla Asp di Catanzaro.

19 Marzo 2018

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...

La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo
La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta di uscita dal piano di rientro della Regione Campania. Nel corso del tavolo di verifica con il Mef, oggi, sono stati esaminati...

Nas Foggia. Scoperta una farmacia abusiva all’interno di un’abitazione, sequestrati farmaci e dispositivi medici
Nas Foggia. Scoperta una farmacia abusiva all’interno di un’abitazione, sequestrati farmaci e dispositivi medici

Il Nas di Foggia, ha scoperto che un farmacista aveva allestito nella propria abitazione una farmacia abusiva, priva delle necessarie autorizzazioni. I Carabinieri, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della...

Marche. Il Cns avvia una verifica sulle sacche di plasma inutilizzabili
Marche. Il Cns avvia una verifica sulle sacche di plasma inutilizzabili

“Il Centro Nazionale Sangue sta verificando con la Struttura regionale di coordinamento quanto accaduto nella regione Marche. Al termine di questa verifica preliminare, il Centro nazionale sangue valuterà le opportune...