Psicologi. L’Ordine del Veneto denuncia: “In crescita l’abusivismo professionale”

Psicologi. L’Ordine del Veneto denuncia: “In crescita l’abusivismo professionale”

Psicologi. L’Ordine del Veneto denuncia: “In crescita l’abusivismo professionale”
Sono aumentate le segnalazioni da parte dei cittadini, più che raddoppiate tra il 2020 e il 2022, con 250 pratiche avviate, a cui si aggiungono 20 esposti relativi a sospetti casi di abuso della professione, 16 diffide per presunta usurpazione di titolo e per dichiarazione di attività potenzialmente sovrapponibili o che potrebbero generare confusione. Pezzullo: “Abbiamo fondato la commissione tutela perché la salute pubblica è importante e per riuscire a mettere un filtro a queste situazioni di abuso”.

Dopo l’aumento del bisogno di sostegno psicologico alle persone in tempo di Covid, sono cresciutie anche le segnalino di abusi professionali. A dirlo è Michele Orlando, coordinatore della Commissione tutela dell’Ordine degli Psicologi del Veneto. “In Veneto nel periodo della pandemia e con il susseguirsi del bonus psicologo – continua Orlando – sono aumentate anche le richieste di chiarimento o i quesiti istruiti presso il nostro Ordine. Segnalazioni che ci arrivano da parte di cittadini che ad esempio dopo essersi rivolti ad uno psicologo si accorgono che di professionale c’è poco, oppure dopo essere andati da uno psicologo e solo in quel contesto si sono resi conto che da chi andavano prima non era un vero professionista, oppure, ed infine, vi sono segnalazioni da parte di colleghi di pubblicità o presentazioni di servizi resi tipicamente dalla figura dello psicologo, ma in realtà non resi da psicologi”.

Dai dati della Commissione tutela (aggiornati al 31 luglio 2022) emerge che negli ultimi tre anni sono state istruite 250 pratiche, circa 100 all’anno, più quelle che riguardano le richieste di chiarimento, ovvero i quesiti. 20 gli esposti relativi a sospetti casi di abuso della professione, 16 le diffide per presunta usurpazione di titolo e per dichiarazione di attività potenzialmente sovrapponibili o che potrebbero generare confusione, altre 20 le pratiche inoltrate ad altri Ordini per competenza territoriale e circa 280 i quesiti di altro genere.

“Rispetto scorsa consigliatura, la nostra, fino al 31 luglio scorso, ha istruito il doppio delle diffide e questo perché la psicologia come professione è giovane e centrata sulla parola essendo particolarmente esposta a fenomeni di abusivismo che evidentemente non solo non conoscono crisi, ma proliferano proprio nei periodi in cui le difficoltà economiche spingono alcuni soggetti alla ricerca di soluzioni ai problemi comuni sulla sopravvivenza”, spiega Orlando.

Nel caso di sospetta violazione delle norme c’è la possibilità di fare una prima verifica controllando se la persona in questione sia regolarmente iscritta all’Albo Unico degli Psicologi, portale suddiviso per ogni regione, oppure inviare una email all’Ordine del Veneto all’indirizzo [email protected] dove si verrà ricontattati nel più breve tempo possibile.

“Scovare un abuso sulla professione in ambito psicologico – spiega Luca Pezzullo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto – non è sempre immediato. C’è un mercato dell’abusivismo psicologico ampio ed articolato, di difficile identificazione che approfittando della difficoltà di definizione chiara ed univoca ha costruito un sottobosco. Abbiamo fondato la commissione tutela perché la salute pubblica è importante e per riuscire a mettere un filtro a queste situazioni di abuso. Il livello di “creatività” in questi abusi è alto. Impressionate è la capacità di girare intorno all’argomento e di negare l’evidenza. Per questo è necessario sviluppare simmetricamente delle tecniche, degli approcci, delle reti istituzionali per il riconoscimento di questi reati che permettano di costruire una rete tra ordini professionali e forze dell’ordine, forze armate, procure e avvocati”.

“C’è un mercato in questo settore ancora poco conosciuto ma che impatta in termini economici in maniera importante e conta su intere filiere retrostanti, come i percorsi di formazione, pseudo-certificazioni, modalità di formazioni che talvolta creano schemi piramidali al loro interno, eccetera”, conclude Pezzullo

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

12 Dicembre 2022

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