Riforma Sanitaria. Assegnati gli obiettivi ai direttori generali per il 2022

Riforma Sanitaria. Assegnati gli obiettivi ai direttori generali per il 2022

Riforma Sanitaria. Assegnati gli obiettivi ai direttori generali per il 2022
Nieddu: “Abbiamo davanti a noi diversi obiettivi, a partire dall'attivazione del numero unico delle emergenze 112 e delle relative centrali, dal potenziamento dei piani di screening e prevenzione, dal governo delle liste d'attesa fino all'adozione e all'aggiornamento dei Pdta e all'implementazione dei sistemi informativi”. “Solinas: “Manager oggi ricoprono un compito delicato e impegnativo che necessita di una verifica in corso d’opera. Lavoriamo per puntare ad una sanità di alto livello”. LE DELIBERE

Con due delibere approvate e adottate dalla Giunta regionale sono stati definiti e assegnati gli obiettivi ai direttori generali delle aziende sanitarie della Sardegna per l’anno 2022. Ai ventiquattro mesi dalla loro nomina, i manager alla guida delle otto Asl, Areus, Ares e delle tre aziende ospedaliere, verranno valutati da una apposita commissione sui risultati aziendali conseguiti e sul raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’esecutivo regionale per poi procede o meno alla loro riconferma.

“Abbiamo dato via a una riforma complessa con lo scopo di riavvicinare la sanità ai cittadini e al territorio – dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas, attraverso una nota -, invertendo la logica di un modello che non è riuscito a dare ai sardi risposte adeguate in termini di assistenza e cure. Per dare una guida alle aziende abbiamo guardato ai curricula, nominando i direttori generali tra i profili di primo piano nell’ambito della gestione e dell’organizzazione sanitaria. Quello che i manager oggi ricoprono è un compito delicato e impegnativo che necessita di una verifica in corso d’opera. I sardi meritano una sanità di alto livello ed è ciò a cui puntiamo con forza”.

“La conferma degli incarichi assegnati – spiega approfondendo l’assessore alla Salute Mario Nieddu – è strettamente legata al raggiungimento dei risultati. Abbiamo davanti a noi diversi obiettivi, dall’attivazione del numero unico delle emergenze, 112, e delle relative centrali, al potenziamento dei piani di screening e prevenzione, dal governo delle liste d’attesa all’adozione e l’aggiornamento dei Pdta negli ospedali e l’implementazione dei sistemi informativi. Ora occorre puntare ai traguardi senza esitazione, avanzando sulla strada che abbiamo tracciato, attraverso un lavoro sinergico dell’intero sistema sanitario. Strategico diventa oggi il principio di reciproca assistenza fra le aziende. Una rete di solidarietà capace di intervenire a sostegno, ad esempio, dei presidi periferici, attraverso la condivisione di soluzioni e risorse umane per garantire, dove necessario, la piena operatività dei reparti ospedalieri. La capacità di fare squadra sarà determinante per un sistema sanitario regionale che deve viaggiare a una sola velocità”.

Si ricorda, come previsto alla loro nomina (il D.G. dell’Asl 4 è da rinominare a seguito delle dimissioni nel mese di febbraio del dott. Luigi Cugia), che i compensi base dei manager comprendono una parte variabile riconosciuta nella misura del 30% in funzione del raggiungimento di obiettivi specifici. Relativamente agli obiettivi invece strategici declinati per ogni singola azienda per l’anno in corso, i recenti provvedimenti approvati dalla Giunta li rapportano all’area dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e della qualità e all’area della sostenibilità economico finanziaria.

Sugli obiettivi invece generali e quindi comuni affidati ai manager, questi ultimi si riferiscono al “rispetto degli equilibri economico-finanziari di bilancio sulla base dei budget assegnati ed al rispetto delle milestone del PNRR”, ossia delle fasi rilevanti di natura amministrativa e procedurale e che insieme ai target sui quali si incentrano le misure del PNRR, descrivono l’avanzamento e i risultati delle riforme e degli investimenti che ci si propone di attuare. Ancora, agli obbiettivi generali si aggiungono anche quelli riguardanti “l’avvio e la gestione dei processi di riforma”, e “la trasparenza” con gli obblighi di pubblicazione. A tal proposito, è stato previsto ai fini della valutazione che i direttori generali potranno essere riconfermati, dopo i ventiquattro mesi di mandato, se il punteggio assegnato loro dalla Commissione sarà pari almeno al 60% del totale.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

16 Maggio 2022

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