Riforma sanitaria. Nel DL 40 l’auspicio di un primo passo per risolvere criticità che penalizzano pazienti e operatori 

Riforma sanitaria. Nel DL 40 l’auspicio di un primo passo per risolvere criticità che penalizzano pazienti e operatori 

Riforma sanitaria. Nel DL 40 l’auspicio di un primo passo per risolvere criticità che penalizzano pazienti e operatori 
Parte forte il sostegno alla nuova legge regionale che apporterà cambiamenti al SSR. Le discussioni in commissione Salute da parte di tutti i portatori di interesse alla norma sono state spesso accese, ma i consiglieri di Maggioranza sono fiduciosi che questa legge permetterà anche di dare soluzioni alle cricitià emerse nelle audzioni. Pessimista invece l’Opposizione, secondo cui l'obiettivo principale della riforma sarà fare spoil system tra i dg.

La Maggioranza ne è convinta: la riforma sanitaria (DL 40/A) approvata dall’Assemblea legislativa giovedì scorso porterà a un cambio di passo nel Ssr, con benefici tangibili. Anche se dall’Opposizione è fortemente pessimista, convinta piuttosto che l’obiettivo principale della riforma sia fare spoil system tra i dg di Asl, Ao e Aou. Quali saranno i risultati raccolti lo dirà il tempo, ma per i consiglieri di Maggioranza gli ingredienti per garantire una sanità più equa, accessibile e di qualità ai sardi ci sono tutti.

“Sono state giornate lunghe, intense e complicate, contro una minoranza a tratti offensiva – afferma Gianluca Mandas, consigliere M5S sardo -. Abbiamo tenuto la barra dritta e abbiamo approvato la legge di riordino e rifunzionalizzazione della sanità in Sardegna. Il punto di partenza per avviare un concreto processo di rinnovamento, tutela e garanzia alla cura del popolo Sardo. Orgoglioso del lavoro fatto dal nostro assessore Bartolazzi, il gruppo del M5S continua nel suo impegno quotidiano per la Sardegna e i cittadini”.

“Dopo un intenso dibattito in aula – commenta Emanuele Matta, anch’egli consigliere del M5S – nella tarda serata di ieri è stata approvata la legge di riordino della Sanità sarda, un provvedimento atteso che mira a ottimizzare l’organizzazione del sistema sanitario regionale, risolvendo criticità che per anni hanno penalizzato pazienti e operatori sanitari. Abbiamo mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale. Nessuna rivoluzione improvvisata, ma un intervento mirato per rendere più efficiente la macchina sanitaria. Questa legge è il risultato di un impegno serio e concreto, volto a rendere il servizio sanitario più accessibile per i cittadini e più efficiente per gli operatori che quotidianamente garantiscono cure e assistenza nei presidi ospedalieri e territoriali. Sappiamo che il lavoro da fare è ancora tanto ma la salute dei cittadini è e resta la nostra priorità assoluta. Continueremo a lavorare con serietà per migliorare i servizi sanitari, garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori e rendere il diritto alla salute sempre più concreto per tutti.”

Per Sandro Porcu, capogruppo Orizzonte Comune in consiglio regionale: “Si è conclusa giovedì notte la votazione finale con i voti favorevoli della sola maggioranza. Un chiaro, forte e primo importantissimo segnale sulla riorganizzazione funzionale della sanità in Sardegna. Una legge che ora permetterà di dare risposte concrete ai crescenti bisogni dei nostri cittadini e delle nostre comunità. In soli 10 mesi non si possono risolvere tutti i problemi generati in anni e anni di inerzia e di gravissimi errori commessi da chi ci ha preceduto sulla gestione della sanità sarda. Questa legge è un primo passo, un primo segnale importante che vogliamo dare all’intero sistema sanitario regionale. Non ci fermeremo qui”.

“Oggi è un bel giorno per i sardi – esulta Luca Pizzuto, Presidente regionale di Sinistra Futura -. Iniziamo il percorso di cambiamento della sanità in Sardegna e speriamo in breve tempo di restituire ai cittadini il pieno diritto alla tutela della salute. Diamo un giudizio positivo di questo provvedimento e siamo fiduciosi che con questo atto la maggioranza, che prosegue nella realizzazione del programma di governo affrontando le maggiori criticità sul tappeto, restituisca alle ASL e ai territori la centralità che serve. Ma questo è solo il primo passo per consentire ai sardi di curarsi adeguatamente: la vera sfida per la salute delle persone inizia domani, affrontando con determinazione la carenza di professionisti, le liste d’attesa, il riordino degli ospedali, della medicina di famiglia, il disastro della prevenzione, l’agonia dei piccoli ospedali, l’abbandono della salute mentale, la grave situazione dei Pronto Soccorso. Sinistra Futura è pronta, con tutte le proprie forze e competenze a mettersi al servizio dei cittadini”.

Per il capogruppo del Pd, Roberto Deriu: “L’approvazione del disegno di legge della giunta sulla governance sanitaria è il primo passaggio necessario per supportare gli interventi che la Regione dovrà mettere in atto per cogliere tutti gli obiettivi proposti dal mondo sanitario durante le audizioni della commissione presieduta da Carla Fundoni. Il gruppo del Partito democratico ha sostenuto insieme alla maggioranza il provvedimento nella consapevolezza che il lavoro dell’assessore Armando Bartolazzi, e della presidente Alessandra Todde, meritasse il supporto legislativo adeguato. Saremo attivi e partecipi nell’attuazione delle nuove misure e nella redazione dei nuovi e necessari testi di legge sull’argomento”.

Esprimono soddisfazione anche Sebastiano Cocco, Giuseppe Frau, Valdo Di Nolfo, del gruppo Uniti per Alessandra Todde: “Siamo orgogliosi che in Sardegna si investa maggiormente sulla prevenzione, sulla salute mentale e sulla riabilitazione. Siamo orgogliosi che, con il rilancio del Microcitemico di Cagliari, possa finalmente nascere l’ospedale pediatrico regionale, mettendo in rete le strutture pediatriche del territorio. L’ospedale Marino di Alghero ritroverà la sua dimensione territoriale come punto di riferimento per le patologie ortopediche, mentre il San Francesco di Nuoro vedrà valorizzata la sua vocazione nella medicina nucleare oncologica”.

“Siamo orgogliosi, inoltre, che la nascita dell’IRCCS di rilievo nazionale permetterà di assistere in Sardegna i pazienti affetti da malattie rare e oncologiche, evitando loro i costosi e dolorosi “viaggi della speranza. Dopo i disastri ereditati dal centrodestra, che ha occupato il potere sanitario lasciando i cittadini senza un’adeguata assistenza, si apre una nuova fase di speranza. Con nuovi manager in tutte le aziende sanitarie, in sintonia con gli indirizzi della Giunta regionale, finalmente potranno arrivare risposte concrete e di qualità per i cittadini e gli operatori sanitari, che attendono da troppo tempo una sanità efficiente e accessibile” – concludono i consiglieri.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda 

10 Marzo 2025

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