Sanità privata. Lanzarin: “Conti in ordine e risorse ai privati già programmate”   

Sanità privata. Lanzarin: “Conti in ordine e risorse ai privati già programmate”   

Sanità privata. Lanzarin: “Conti in ordine e risorse ai privati già programmate”   
Lanzarin replica alle critiche dell’Aiop in merito ai rapporti con la Regione e ai crediti vantati dalle strutture private: “Il Veneto sa collaborare con il privato accreditato, ma è altrettanto chiaro che il Ssr resta a guida pubblica e la Giunta lo difende con tenacia”. Poi spiega: “Con atti formali sono stati assegnati al privato accreditato 7,9 mln di euro per il 2024 (+1%), 27,9 mln per il 2025 (+3,4%). Anche per il 2026 le risorse saranno ripartite come da normativa”.

“In merito alle dichiarazioni rilasciate su ‘Il Gazzettino’ da Vittorio Morello, presidente veneto di AIOP – l’Associazione italiana ospedalità privata – è doveroso chiarire i fatti”. Inizia così la replica dell’assessore Manuela Lanzarin all’intervista rilasciata da Morello, che nell’intervista pubblicata lo scorso sabato, 20 settembre, contestava alla Regione Veneto, per il 2024, di non avere dato al privato accreditato nessun aumento in termini di risorse, se non qualche residuo per i Pronto soccorso. E puntualizza che nel 2025 non si sarebbero visti fondi alcuni. Parrebbe che dallo Stato, destinati al privato accreditato per il Veneto, ci siano circa 50 milioni per l’anno in corso, ed altri 70 per il 2026. Morello, dunque, si chiede perché la Regione Veneto non li assegna, evidenzia che le liste d’attesa ci sono ancora anche in Veneto, non sono state cancellate, loro hanno riscontri diversi.

Spiega allora l’assessore: “Il Veneto sa collaborare con il privato accreditato, che rappresenta una risorsa importante, in larga parte legata a opere religiose che storicamente hanno contribuito al sistema di cura. Ma è altrettanto chiaro che il Sistema Sanitario Regionale resta a guida pubblica e questa Giunta lo difende con tenacia. Il pubblico non abdica: il privato è partner dentro regole precise, tetti di spesa e standard di qualità che garantiscono l’interesse dei cittadini”.

“La nostra Regione è da anni ai vertici nazionali per qualità dei servizi sanitari – prosegue l’assessore –. Anche l’ultima valutazione del Ministero della Salute sui LEA ci colloca primi in Italia, risultato che testimonia la forza del nostro sistema pubblico e la capacità di garantire cure di eccellenza ai cittadini. Per questo leggere oggi, nell’intervista del presidente Morello, che si metterebbero in dubbio i risultati raggiunti sulle liste d’attesa significa negare dati ufficiali, chiari e certificati”.

“I bilanci della Regione sono stati parificati dalla Corte dei Conti e giudicati virtuosi. Ogni risorsa viene destinata alla sanità e rendicontata in modo trasparente. Parlare di soldi spariti, come ha sostenuto Morello nell’intervista, significa diffondere accuse infondate e fuorvianti. Quanto alle risorse statali, gli aumenti previsti dalla normativa nazionale per il privato accreditato sono stati impegnati e allocati con atti formali: per il 2024 l’+1% (7,9 milioni di euro) con DDR 182/2024, per il 2025 l’+3,4% (27,9 milioni di euro) con DGR 35/2025. Anche per il 2026 le risorse sono previste e saranno ripartite come da normativa. Dire, come ha fatto Morello, che ‘non è arrivato un euro’, significa ignorare deliberazioni pubbliche e già operative”.

“Sul tema degli aumenti salariali del 2020 va ricordato che la copertura del 50% fu una scelta della Conferenza delle Regioni, senza alcun finanziamento statale. Il Veneto, con conti in equilibrio, ha comunque introdotto un aumento retroattivo delle tariffe nel 2021 per sostenere le strutture private accreditate”.

“Le liste d’attesa raccontano una storia diversa da quella descritta da Morello. I dati ufficiali dicono che in Veneto le prestazioni con priorità B (entro 10 giorni) sono state azzerate, quelle con priorità D (entro 30 giorni) sono diminuite dell’83%, e quelle in priorità P (entro 60/90 giorni) del 62%. Inoltre, abbiamo utilizzato 25,5 milioni nel 2023 e 26,8 milioni nel 2024 per acquistare prestazioni aggiuntive dai privati proprio per ridurre i tempi di attesa. La piattaforma nazionale AGENAS sui tempi di attesa documenta una performance del Veneto con oltre il 90% delle prestazioni erogate entro i tempi previsti dalle priorità. Questi sono fatti, certificati e documentati”.

“Il Veneto destina 825 milioni di euro nel 2025 alla sanità privata accreditata, risorse erogate con trasparenza e tempi di pagamento ridotti. Ma sia chiaro: il Sistema Sanitario Regionale è pubblico, non abdica al privato, che resta partner importante e complementare”.

E la chiosa è netta: “Le associazioni della sanità privata e le singole realtà ospedaliere conoscono bene i dettagli della gestione economica e sanitaria della Regione, avendo richiesto e ottenuto numerosi incontri anche nell’ultimo periodo. La Regione è assolutamente pronta a spiegare nuovamente tutti i passaggi, che sono peraltro trasparenti e pubblicati negli spazi dovuti. Ma sia chiaro: finché questa sarà la governance regionale i privati devono uniformarsi alle scelte della sanità pubblica, non certo viceversa. È quello che chiedono i cittadini, ed è ciò che continueremo a garantire”.

“Colgo l’occasione per ringraziare i media per il loro lavoro costante di informazione: saper rappresentare e raccontare ciò che accade nella sanità veneta è un servizio prezioso per i cittadini, che hanno diritto ad essere informati con chiarezza e trasparenza” – termina l’Assessore Lanzarin.

22 Settembre 2025

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