Sassari. Non ce la fa il paziente della prima “missione Ecmo mobile”

Sassari. Non ce la fa il paziente della prima “missione Ecmo mobile”

Sassari. Non ce la fa il paziente della prima “missione Ecmo mobile”
In collaborazione con l'ospedale di Lanusei era stato trasportato a Sassari il 12 gennaio dall'equipe sassarese nella Rianimazione del Santissima Annunziata. Altre due pazienti ricoverate a Sassari, centro di riferimento regionale per l’insufficienza respiratoria acuta, migliorano e adesso non sono più sotto trattamento Ecmo.

È deceduto oggi nel reparto di Rianimazione del Santissima Annunziata di Sassari il paziente che, il 12 gennaio scorso, era stato ricoverato nell'ospedale sassarese per una gravissima forma di polmonite da influenza H1N1. Il paziente, proveniente da Lanusei, in stretta collaborazione con il reparto dell'Anestesia e rianimazione dell'ospedale “Nostra Signora della Mercede”, era stato trasportato a Sassari dall'equipe della Rianimazione dell'Aou di viale San Pietro grazie alla “missione” Ecmo mobile.
 
Il paziente – fanno sapere i medici – è deceduto per le complicanze dell'infezione contratta. Il paziente, dal momento del suo arrivo, è rimasto sempre sotto assistenza del macchinario Ecmo, cioè sotto ossigenazione extracorporea del sangue. I medici sassaresi del centro Ecmo , in queste settimane, hanno fatto il possibile per salvare la vita del paziente 50enne.
 
La direzione dell'azienda e il personale medico esprimono ai parenti il loro cordoglio per la scomparsa del paziente. La “missione Ecmo mobile”, realizzata dall'equipe dell'Aou di Sassari, era durata circa nove ore ed è stata la prima ad essere effettuata in Sardegna all'esterno di un ospedale dove di solito viene applicata questo tipo di tecnica. Ad essa sono seguite altre tre missioni portare a termine con successo dall’equipe dell’Ecmo mobile con la successiva cura dei pazienti nel Centro di Sassari.

L'Ecmo, 'extracorporeal membrane oxygenation' cioè l'ossigenazione extracorporea a membrana, è una tecnica di ossigenazione artificiale utilizzata in terapia intensiva per trattare pazienti con insufficienza respiratoria acuta grave potenzialmente reversibile ma refrattaria al trattamento convenzionale con il respiratore meccanico.

Le Rianimazioni dell'Aou di Sassari sono centro di riferimento regionale per l’insufficienza respiratoria acuta, Cres, e sono inserite nella rete nazionale “Respira”, specializzata nel trattamento delle insufficienze respiratorie acute severe.

E proprio a Sassari erano state trasferite altre due pazienti con gravi problemi respiratori sottoposte a Ecmo: una paziente trasferita da Olbia e una da Cagliari entrambe con missione ecmo mobile. Con il miglioramento della patologia esordita con la sindrome influenzale e grazie al tempestivo intervento e le cure dei sanitari non hanno più avuto bisogno dell'assistenza attraverso il macchinario per l'ossigenazione extracorporea del sangue. Una di esse, già domani, potrebbe lasciare anche la Rianimazione.

03 Febbraio 2018

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