Scandalo sanità Umbria/2. Omceo Perugia: “Episodi riprovevoli, ma non si dimentichi l’impegno e l’abnegazione dei medici”

Scandalo sanità Umbria/2. Omceo Perugia: “Episodi riprovevoli, ma non si dimentichi l’impegno e l’abnegazione dei medici”

Scandalo sanità Umbria/2. Omceo Perugia: “Episodi riprovevoli, ma non si dimentichi l’impegno e l’abnegazione dei medici”
L’Ordine dei medici condanna “ogni distorsione dei meccanismi di scelta del personale che non siano fondati su criteri di merito, competenza e capacità” ed evidenzia come “questi episodi riprovevoli” abbiano messo in cattiva luce l’intera categoria medica. “Ma i medici, con il proprio lavoro, dimostrano quotidianamente di non operare alcuna forma di ingiustizia e disuguaglianza”, evidenzia l'Omceo di Perugia.

“A seguito delle gravissime vicende che hanno recentemente coinvolto alcuni esponenti dei vertici della sanità umbra, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Perugia condanna ogni distorsione dei meccanismi di scelta del personale che non siano fondati su criteri di merito, competenza e capacità e valuterà anche sotto l’aspetto disciplinare l’operato dei sanitari coinvolti”. Lo fa con una nota, in cui esprime anche sostegno a “tutti gli iscritti che con dedizione e onestà svolgono le proprie funzioni di cura e assistenza alla persona nella Regione Umbria”.
 
Questo perché, spiega l’Omceo di Perugia, “a causa di questi episodi riprovevoli,
è stata posta in discussione dall’opinione pubblica l’integrità dell’intera categoria medica, che percepisce già da tempo un crescente malcontento nei propri confronti. In realtà meno di un mese fa, con la pubblicazione del Rapporto SDO sulle dimissioni ospedaliere gli ospedali umbri sono stati riconosciuti dal Ministero della Salute tra quelli delle quattro regioni migliori del Paese per le prestazioni sanitarie offerte”.  
 
“Un simile risultato – evidenzia allora l’Omceo – non sarebbe stato possibile senza l’impegno e l’abnegazione dei professionisti che l’Ordine rappresenta, i quali quotidianamente, con il proprio lavoro, dimostrano, con i fatti, di non operare alcuna forma di ingiustizia e disuguaglianza”.

23 Aprile 2019

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