Sclerosi multipla. Polemica in Consiglio regionale sull’ipotesi di trasferimento al Marino di Cagliari dei servizi del Centro regionale

Sclerosi multipla. Polemica in Consiglio regionale sull’ipotesi di trasferimento al Marino di Cagliari dei servizi del Centro regionale

Sclerosi multipla. Polemica in Consiglio regionale sull’ipotesi di trasferimento al Marino di Cagliari dei servizi del Centro regionale
Le difficoltà già segnalate dai pazienti sembrano destinate a peggiorare. Agus: “Se l’ipotesi fosse confermata, si aggiungerebbe inoltre l’impossibilità di avere al Marino un pronto soccorso per i casi di ortopedia e, di conseguenza, si continuerebbe a pesare maggiormente sull’azienda ospedaliera Brotzu”. Pinna: “I pazienti non possono essere sottoposti a continue interruzioni delle cure e terapie”.

L’appello del comitato dei pazienti affetti da sclerosi multipla che chiedevano, per attenuare non pochi disagi, una più centralizzazione dei servizi assistenziali e terapeutici in un’unica sede come era sin dalla sua fondazione il Centro regionale sclerosi multipla del Binaghi, è stato accolto da tutta l’opposizione in Consiglio regionale che ha chiesto lumi all’Assessore alla Sanità, Mario Nieddu.

La situazione del dislocamento dei servizi del Centro sclerosi si fa infatti ancora più complessa. Se già i pazienti segnalavano le difficoltà con lo spostamento di alcuni servizi assistenziali presso l’oncologico Businco, sembrerebbe ora che Ats si appresti a spostarli presso l’ospedale Marino di Cagliari.

“Stiamo assistendo a spostamenti dei vari reparti da questa a quella struttura senza che ci sia alla base un ragionamento di logica – riferisce al nostro giornale il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, componente della commissione Salute e Politiche sociali -. E ciò proprio nel momento in cui, superata la fase acuta dell’emergenza data dal Covid, servirebbe una riorganizzazione del sistema sanitario seria e programmata”.
 
“L’ultimo esempio in ordine di tempo – spiega il capogruppo – risulta dalle denunce dei comitati e delle associazioni dei pazienti affetti da sclerosi multipla. L'approssimazione della Giunta regionale e dell'assessore alla Sanità trova conferma nella decisione dello spostamento del Centro regionale sclerosi multipla all'ospedale Marino di Cagliari. La decisione sarebbe del commissario Ats, che ancora una volta andrebbe a sconfessare quanto dichiarato dall'assessore in Aula: era stato proprio Nieddu, nell'unica rassicurazione che era riuscito a dare a seguito di una nostra interrogazione sull'argomento, a sottolineare la volontà di riportare al Binaghi tutti i reparti. Se fosse invece confermato il trasferimento del Centro al Marino di Cagliari si creerebbe poi un altro problema: l’impossibilità di avere al Marino un pronto soccorso per i casi di ortopedia e, di conseguenza, si continuerebbe a pesare maggiormente sull’azienda ospedaliera Brotzu con i problemi segnalati da mesi”.

“Il timore inoltre – prosegue il Consigliere – è che l'ennesimo trasloco senza senso possa provocare un ulteriore svilimento del lavoro del centro. In proposito avevamo già sottolineato come per le 7.000 persone colpite in Sardegna dalla malattia, con una incidenza pari al doppio della media nazionale, fosse necessaria una programmazione seria, l'incremento degli organici e una logistica adeguata alle necessità dei pazienti. Un percorso che era stato confermato dal Consiglio regionale già nel 2019, con l'approvazione unitaria di un ordine del giorno che impegnava la Giunta a potenziare le strutture sanitarie regionali per la cura dei pazienti affetti da sclerosi multipla. Invece niente, ancora una volta assistiamo a quello che apparirebbe come uno scontro di potere in cui le decisioni del commissario Ats sembrano prevalere sulla volontà dell'assessore e quindi della Giunta. E, ancora una volta, a farne le spese sono i pazienti e le loro famiglie, insieme ai medici e agli operatori sanitari impegnati sul campo ogni giorno”.

Agus tuona: “L'assessore chiarisca quali sono le intenzioni della Giunta oppure vada a casa: serve la massima serietà, non annunci che non trovano nessuna conferma negli atti”.

“Siamo preoccupati per la sorte di un servizio che negli anni è diventato punto di riferimento di oltre 5000 sardi affetti da Sclerosi multipla – aggiunge in conclusione Rossella Pinna (PD), segretaria della commissione Salute, sentita da Quotidiano Sanità  -. E davanti all’ennesimo trasferimento ci chiediamo se chi ha il compito di governare il sistema sanitario della nostra regione abbia le idee chiare sul da farsi. Il personale sanitario e i malati non possono essere trattati come pacchi postali ed i pazienti essere sottoposti a continue interruzioni delle cure e terapie”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

18 Ottobre 2021

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