Sparatoria al Ps del Pellegrini di Napoli. L’Asl: “Gli ospedali sono ormai teatri di guerra nei quali ci muoviamo disarmati” 

Sparatoria al Ps del Pellegrini di Napoli. L’Asl: “Gli ospedali sono ormai teatri di guerra nei quali ci muoviamo disarmati” 

Sparatoria al Ps del Pellegrini di Napoli. L’Asl: “Gli ospedali sono ormai teatri di guerra nei quali ci muoviamo disarmati” 
Nella notte un uomo con il volto coperto da un casco è entrato nel presidio per seguire un ragazzo appena ferito in un agguato (e portato in ospedae per essere medicato) e ha iniziato a sparare. “Tutto il personale in servizio è ormai un bersaglio e questo, francamente, è inaccettabile”, ha detto il commissario straordinario, rivolgendo il suo grazie agli operatori che nonostante l’accaduto, “hanno continuato a lavorare fino allo smonto turno per garantire assistenza ai pazienti”.  

“Quanto accaduto stanotte è vergognoso. Un fatto di una gravità inaudita, al quale bisogna reagire con forza ed estrema determinazione”. Lo afferma in una nota il Commissario Straordinario dell’Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva in relazione all’episodio che nella notte ha scosso l’intero ospedale del Centro Storico. Nelle prime ore della notte, infatti, un uomo con il volto coperto da un casco è entrato nel Po dei Pellegrini è arrivato in ospedale e ha iniziato a sparare tra presenti. Inseguiva, secondo quanto ricostruito, un ferito da un colpo d’arma da fuoco che era stato ferito e portato in ospedale per essere medicato, con l'obiettivo di colpirlo ancora.

“Fatti simili – prosegue Verdoliva -non sono accettabili in un paese civile e in una città come Napoli, che merita di vivere il proprio riscatto senza essere oscurata dalle schifose ombre della camorra”. Verdoliva, arrivato per un sopralluogo alle prime luci dell’alba, ha espresso solidarietà a tutto il personale che nel presidio sanitario ASL ha dovuto vivere quei momenti di grande paura. “Li ho guardati negli occhi – dice – e li ho ringraziati tutti, perché tutti loro sono degli eroi. I nostri non sono più ospedali, sono teatri di guerra nei quali ci muoviamo senza avere armi. Tutto il personale in servizio è ormai un bersaglio e questo, francamente, è inaccettabile. Il mio grazie va anche alle forze dell’ordine che sono al nostro fianco”.

Il commissario Straordinario ha poi rivolto il suo personale ringraziamento a tutti i dipendenti che, “nonostante l’accaduto – evidenzia la nota diramata dal commissario -, non hanno mollato un secondo, continuando a lavorare fino allo smonto turno per garantire assistenza ai pazienti”.  “La nostra – conclude – è una battaglia di civiltà, ma non è una battaglia solo di Napoli o dei Napoletani, è una battaglia che riguarda tutti”.

17 Maggio 2019

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