Specializzandi e studenti in Medicina. In Sardegna nasce un Tavolo istituzionale di consultazione partecipata

Specializzandi e studenti in Medicina. In Sardegna nasce un Tavolo istituzionale di consultazione partecipata

Specializzandi e studenti in Medicina. In Sardegna nasce un Tavolo istituzionale di consultazione partecipata
Proposto dall’assessore alla Sanità per analizzare le criticità e ascoltare le proposte di intervento sui temi che riguardano l'accesso alla professione nella realtà isolana. Bartolazzi: “Un’occasione per acquisire i contributi di chi è direttamente impegnato sul fronte e declinare, tramite i diversi punti di vista, gli eventuali punti di forza e di debolezza dell'attuale scenario ed individuare ipotesi di intervento ad oggi non valutate o trascurate”. LA DELIBERA

Studenti e specializzandi della facoltà di medicina e chirurgia della Sardegna potranno avere voce in prima persona attraverso un Tavolo istituzionale di consultazione partecipata che l’assessore alla Sanità, Armando Bartolazzi, ha pensato di attivare per coinvolgerli direttamente, al fine di fare analisi delle criticità ed acquisire eventuali proposte di intervento in ordine alle diverse problematiche che riguardano l’accesso alla professione nella realtà lavorativa.

“Saranno loro, specializzandi e studenti dell’area medica – spiega l’assessore a Quotidiano Sanità –, i protagonisti di questa iniziativa volta a costituire un Tavolo istituzionale di consultazione che ha trovato piena condivisione dei colleghi in Giunta e che sarà costituito, prevedendo la rappresentatività territoriale tutta del nord, del centro e del sud Sardegna, da 6 componenti in rappresentanza delle organizzazioni/associazioni di ambito strettamente medico-sanitario presenti nel territorio regionale, da 6 studenti designati dalla facoltà di medicina e chirurgia di Cagliari e di quella di Sassari, di cui almeno 2 del 5° e 6° anno del corso di laurea di medicina e chirurgia, 2 dei corsi delle professioni sanitarie, e da 2 per i corsi di laurea magistrali delle Facoltà di medicina e chirurgia; ancora, da 6 specializzandi designati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative degli specializzandi presenti nell’Osservatorio regionale della formazione medica post-laurea, da 6 laureati impegnati nella formazione specialistica in medicina generale, da 2 rappresentanti delle scuole di specializzazione designati rispettivamente dalla facoltà di medicina e chirurgia di Cagliari e da quella di Sassari”.

“Ci saranno inoltre – prosegue l’assessore – i direttori generali delle otto aziende socio-sanitarie locali, 3 referenti per ANCI Sardegna in rappresentanza rispettivamente dei comuni del nord, centro e sud Sardegna, 3 rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e, oltre al sottoscritto, un rappresentante della direzione generale delle Politiche Sociali e uno della direzione generale della Sanità. Il funzionamento del Tavolo non comporterà alcun onere aggiuntivo per la sua gestione”.

“Riguardo alle problematiche che saranno messe al centro del Tavolo di consultazione, punteremo a focalizzarci sull’elaborazione di un quadro che evidenzi l’attuale contesto, con analisi dello stesso, al fine di rilevare le esigenze e i fabbisogni e fornire soluzioni organizzative che consentano di gestire l’emergenza, per arrivare poi alla formulazione di indicazioni per una programmazione graduale di medio e lungo termine, possibile solo se si conoscono in anticipo le criticità ed i punti di debolezza”.

“Grazie a questa iniziativa potremo acquisire i contributi di chi è direttamente impegnato sul fronte, per declinare dunque, tramite i diversi punti di vista, gli eventuali punti di forza e di debolezza dell’attuale scenario ed individuare ipotesi di intervento ad oggi non valutate o trascurate. Avremo modo inoltre, all’esito dei lavori, di valutare la possibilità di attivare eventuali percorsi di sperimentazione differenziati, inclusi percorsi di scambio con altre scuole di specializzazione dislocate anche fuori dal territorio regionale e nazionale e di proporre eventuali provvedimenti normativi, che possano recepire anche i suggerimenti o le istanze formulate dagli stakeholder” – conclude Bartolazzi.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

08 Novembre 2024

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