Tamponi obbligatori per i Mmg del Veneto, pena il decadimento dalla Convenzione con la Regione

Tamponi obbligatori per i Mmg del Veneto, pena il decadimento dalla Convenzione con la Regione

Tamponi obbligatori per i Mmg del Veneto, pena il decadimento dalla Convenzione con la Regione
Zaia firma Ordinanza che stabilisce l'obbligo per i mmg di effettuare i test antigenici rapidi ai propri assistiti prevedendo l’accesso su prenotazione e previo triage telefonico presso i propri studi o, se obbiettivamente impossibilitati, presso strutture fisse e/o mobili rese disponibili dai Comuni e dalla Protezione civile in accordo cone le Asl. L'ORDINANZA.

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha diramato una nuova Ordinanza con la quale stabilisce in modo inequivocabile l'obblig dell'esecuzione dei tamponi per i medici di medicina generale seocndo quanto stabilito da un apposito protocollo approvato dalla Commissione regionale per la medicina generale.
 
In particolare il tetso dell'Ordinanza prevede che i medici di medicina generale operanti in Regione del Veneto "applicano obbligatoriamente le disposizioni, ad essi relative, del protocollo approvato dal Comitato regionale della medicina generale in data 30.10.2020".Lo stesso vale per le Asl.
 
L'Ordinanza prevede poi che "il rispetto da parte dei medici di medicina generale delle disposizioni adessi relative del protocollo costituisce condizione per l’accesso e il mantenimento della convenzione.
 
Cosa prevede il protocollo:
1. Utilizzo di test per la diagnostica per COVID-19
Nello specifico il Medico di Medicina Generale per i propri assistiti, qualora operi nel proprio studio, e anche per gli assistiti di altri Medici di Medicina Generale, nel caso si trovi ad operare in strutture rese disponibili dall’Azienda ULSS, esegue i test antigenici rapidi prevedendo l’accesso su prenotazione e previo triage telefonico a:
1) i contatti stretti asintomaticiindividuati dal Medico di Medicina Generale oppure individuati e segnalati dal Dipartimento di Prevenzione in attesa di tampone rapido, anche per l’eventuale tampone previsto per il termine del periodo di quarantena;
2) casi sospetti che il Medico di Medicina Generale si trova a dover visitare e che decide di sottoporre a test rapido.
 
Anche le sedi di Continuità Assistenziale potranno essere dotate di tamponi rapidi per l’utilizzo a discrezione del Medico stesso.
 
1.a) Sedi e locali
Ai fini dell’effettuazione dei test rapidi, i Medici di Medicina Generale obbiettivamente impossibilitati a eseguirli presso il proprio studio professionale individueranno strutture fisse e/o mobili rese disponibili dai Comuni/Protezione civile, valorizzando la collaborazione delle Amministrazioni locali anche attraverso specifici accordi con ANCI, in accordo con le Aziende ULSS. Potrà altresì essere utilizzata una modalità di erogazione drive through, secondo un criterio di prossimità al bacino di utenza.
 
1.b) Fornitura Test e DPI
La fornitura dei tamponi antigenici rapidi, o altro test previsto, è assicurata ai medici dal Commissario per l’emergenza Covid-19 unitamente ai necessari Dispositivi di Protezione Individuale (mascherine, visiere e camici). Le Aziende ULSS organizzano le modalità di consegna ai medici dei test antigenici, o altro test previsto; ai medici che non effettuano i tamponi presso lo studio professionale, saranno in ogni caso assicurati i necessari Dispositivi di Protezione Individuale (mascherine, visiere e camici) così come forniti dal Commissario per l’emergenza Covid-19. 

02 Novembre 2020

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