Telesca: “Servono analisi rigorose per informazione seria in sanità”

Telesca: “Servono analisi rigorose per informazione seria in sanità”

Telesca: “Servono analisi rigorose per informazione seria in sanità”
Questo il concetto espresso dall'assessore regionale alla Salute che oggi a Trieste ha aperto i lavori di "Focus salute Fvg, rapporti sanitari 2016". "Queste fonti contribuiscono in maniera rilevante a formare il giudizio delle persone su quella che è la qualità dei servizi sanitari erogati".

Una riflessione sulla corretta informazione in tema di sanità e in particolare su quei rapporti e su quelle relazioni che riportano dati e graduatorie, che però non sempre sono il risultato di un corretto approccio metodologico. Questo il concetto espresso dall'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, che oggi a Trieste ha aperto i lavori di "Focus salute Fvg, rapporti sanitari 2016".
 
L'incontro, riservato agli addetti ai lavori, ha affrontato infatti il delicato tema della comunicazione nella sanità, partendo dai diversi rapporti annuali che fotografano il livello delle prestazioni e le valutazioni dei cittadini.
 
Come ha sottolineato l'assessore, il rigore applicato alla metodologia di analisi rappresenta la base per un'informazione seria, oggettiva e attendibile. "Anche perché – ha affermato Telesca – queste fonti contribuiscono in maniera rilevante a formare il giudizio delle persone su quella che è la qualità dei servizi sanitari erogati".
 
L'assessore, riportando un esempio di come la realtà dei fatti rischi alle volte di essere deformata, ha ricordato i risultati di una recente indagine demoscopica che ha erroneamente attribuito al Friuli Venezia Giulia un primato dei costi della politica in materia sanitaria. "Un lavoro – ha spiegato Telesca – che evidentemente non ha considerato quanto fatto in questi anni: la riduzione del numero di aziende, l'eliminazione delle retribuzioni degli organi di indirizzo e una media di stipendi nel management che non è certo fra le più le alte d'Italia".
 
Un altro esempio di analisi scorretta è stato citato dal direttore regionale Salute, Adriano Marcolongo, il quale ha parlato del dato apparso su un'indagine nazionale in base al quale la regione veniva collocata in fondo alla graduatoria per numero di posti (800) nelle residenze sanitarie assistenziali, senza che fosse stata presa in considerazione la disponibilità complessiva offerta dalle strutture del territorio che ammonta ad 11 mila posti.
 
Nel corso del convegno, esaminando il rapporto Cittadinanza attiva, è emerso come una protesta resa pubblica, centrata magari su un comportamento scorretto o particolarmente insensibile di un operatore sanitario, abbia un impatto mediatico ben maggiore rispetto alla certificazione di performance positive. Anche l'esigenza di una buona relazione interpersonale fra medico e assistito viene confermata dal report, da qui l'input per inserire negli strumenti di programmazione questo punto come una priorità al fine di poter migliorare il giudizio espresso dai cittadini.
 
Disporre di corrette informazioni, come ha evidenziato Marcolongo, "non è essenziale solo su un piano comunicativo con i media, ma anche su quello pianificatorio: per elaborare una progettualità coerente ai bisogni reali, evitando sprechi e doppioni. Infine, servono dati prodotti da metodologie corrette anche per poter valutare adeguatamente la componente dirigenziale e per accedere con successo ai sistemi di finanziamento".

31 Marzo 2017

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